PARTITO RADICALE – NO ALLA CINESIZZAZIONE ECONOMICA E POLITICA DELL’ITALIA

 

La propensione del Partito Comunista Cinese-Repubblica Popolare Cinese alla repressione delle critiche non è accettabile.

Non lo è nei confronti dei comuni cittadini, ancor meno dei propri rappresentanti.

 

L’intervento pubblico dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche, a cominciare dai Presidenti di Camera e Senato, dovrebbe essere un atto dovuto.

 

Per non dire del Ministro degli Esteri, il quale dovrebbe convocare immediatamente l’Ambasciatore cinese in Italia.

 

È ormai palese che insieme ai porti qualcuno si è venduto l’anima, purtroppo non la sua ma quella di tutti gli italiani. Siamo stati quasi banali a parlare da subito di cinesizzazione economica e politica dell’Italia.

 

Il Partito Radicale continuerà le lotte per la liberazione nonviolenta di tutti i popoli oppressi dal regime cinese, dai tibetani agli uiguri, dai cittadini di Taiwan, infine a quelli di Hong Kong, per non dire della maggioranza han.

 

Senza tralasciare la sempre più evidente e necessaria transizione verso lo Stato di Diritto democratico federalista laico dell’Italia e delle democrazie reali occidentali.