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Affettività e carcere: è possibile?


Affettività e carcere: è possibile?

L’articolo 28 dell’ordinamento penitenziario prevede che l’amministrazione penitenziaria dedichi una cura particolare a mantenere, migliorare o ristabilire le relazioni dei detenuti con le famiglie andando incontro ad un pieno percorso di reinserimento sociale previsto dalla Costituzione.

In una intervista Rita Bernardini, Consigliere Generale del Partito Radicale, richiama ad esempio la situazione di decine di migliaia di bambini che all’improvviso e per anni vengono privati del rapporto con un genitore e chiosa sul fatto che piu’ che parlarne, se si attuasse quello che i principi del codice penitenziario prevedono già, sarebbe un passo nella giusta direzione. La Bernardini non usa mezzi termini quando si riferisce ad una classe politica arrogante nella sua viltà che ha impedito di trasformare in legge quelle che erano le risultanze degli Stati Generali dell’esecuzione penale che guardavano ad una seria riforma dell’ordinamento penitenziario.

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