STATUTO

 

L’attuale Statuto è stato adottato durante la Seconda Sessione del 36° Congresso del Partito tenutosi a Roma nel 1993. Testo attualmente in vigore con la decisione approvata dal 40° Congresso Straordinario tenutosi a Roma nel 2016: “Il Congresso ha deliberato di sospendere gli organismi di cui all’Articolo 2 del suo Statuto ad eccezione del Congresso ordinario che si terrà ogni due anni, e di assegnare la revisione dei conti ad un revisore esterno”. Il testo barrato è quello sospeso dalla mozione approvata dal Congresso.

PREAMBOLO ALLO STATUTO

Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito

proclama il diritto e la legge, diritto e legge anche politici del Partito Radicale,

proclama nel loro rispetto la fonte insuperabile di legittimità delle istituzioni,

proclama il dovere alla disobbedienza, alla non-collaborazione, alla obiezione di coscienza, alle supreme forme di lotta nonviolenta per la difesa, con la vita, della vita, del diritto, della legge.

Richiama se stesso, ed ogni persona che voglia sperare nella vita e nella pace, nella giustizia e nella libertà, allo stretto rispetto, all’attiva difesa di due leggi fondamentali quali:

La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (auspicando che l’intitolazione venga mutata in “Diritti della Persona”) e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo nonché delle Costituzioni degli Stati che rispettino i principi contenuti nelle due carte; al rifiuto dell’obbedienza e del riconoscimento di legittimità, invece, per chiunque le violi, chiunque non le applichi, chiunque le riduca a verbose dichiarazioni meramente ordinatorie, cioè a non-leggi.

Dichiara di conferire all’imperativo del “non uccidere” valore di legge storicamente assoluta, senza eccezioni, nemmeno quella della legittima difesa.

STATUTO

1. IL PARTITO
1.1. Le strutture e gli organi

1.1.1. Il Partito Radicale é un organismo politico transnazionale.

Il Partito Radicale in quanto tale e con il proprio simbolo non si presenta a competizioni elettorali.

Gli organi del Partito Radicale sono il Senato, il Congresso, l’Assemblea dei Legislatori, il Consiglio Generale, il Comitato di Coordinamento, i Congressi di area, il Segretario, il Tesoriere, il collegio dei revisori dei conti.

1.1.2. Gli iscritti possono costituirsi in associazioni radicali.

Associazioni e gruppi non radicali che perseguano proprie finalità politiche possono federarsi al Partito Radicale.

1.2. I Finanziamenti

1.2.1. I finanziamenti del partito provengono dalle quote individuali degli iscritti, dai contributi delle associazioni o gruppi non radicali federati al partito ai sensi dell’art.4., da altri contributi – anche di persone o enti che non abbiano vincoli associativi con il partito – e anche in relazione a specifiche attività ed iniziative, dai proventi di particolari attività ed iniziative preventivamente e pubblicamente proposte dal segretario e dal tesoriere, e da contributi di provenienza pubblica (di organismi locali, statali o internazionali), previa approvazione del congresso o del consiglio generale. I bilanci del Partito sono pubblici e vengono predisposti sulla base di scritture contabili redatte secondo le norme di una ordinata contabilità. I criteri di impostazione dei bilanci e delle scritture contabili, nonché il bilancio preventivo, sono predisposti da Tesoriere ed approvati dal Consiglio Generale.

1.2.2. La quota minima di iscrizione al Partito Radicale é stabilita dal Congresso in relazione al prodotto interno lordo (PIL) pro-capite del paese di residenza di ciascun iscritto. Nei paesi in cui l’iscrizione possa essere perseguita dai pubblici poteri, la quota è volontaria.

1.3. Gli iscritti al Partito Radicale

1.3.1. Chiunque può iscriversi al Partito Radicale. L’iscrizione è annuale.

Le condizioni di iscrizione al partito sono l’accettazione del presente Statuto ed il versamento della quota individuale di iscrizione nella misura stabilita dal Congresso.

Le iscrizioni sono raccolte dagli organi esecutivi del Partito.

Gli iscritti non sono tenuti ad alcuna disciplina di partito e, salvo il caso di dimissioni, non possono essere privati della loro qualità di iscritti per tutto il periodo della loro iscrizione.

2. GLI ORGANI

2.1. Il Congresso

2.1.1. E’ l’organo deliberativo del Partito, di cui stabilisce gli orientamenti e l’indirizzo politico, fissandone gli specifici obiettivi e precisandone i settori di attività. Il Congresso ordinario ha luogo ogni due anni, ed è obbligatoriamente convocato dal segretario per gli ultimi due mesi del biennio.

Il Congresso è costituito dagli iscritti al Partito Radicale. Ad esso partecipano rappresentanti di associazioni e gruppi non radicali aderenti al Partito nella misura e nei modi stabiliti dagli accordi di adesione.

2.1.2. Le mozioni politiche adottate con la maggioranza dei 2/3 dei votanti sono vincolanti per gli organi esecutivi.

Il regolamento del congresso stabilisce modalità di discussione e votazione delle mozioni tali da agevolare la convergenza dei 2/3 dei votanti su una mozione politica a carattere generale. Nel fissare le modalità di presentazione delle mozioni politiche il regolamento stabilisce altresì che esse devono essere appoggiate da almeno 1/3 dei membri del comitato di coordinamento.

2.1.3. Il Congresso:

a) elegge il Presidente d’Onore del Partito Radicale;

b) elegge il segretario del Partito Radicale, e ratifica la segreteria da lui proposta;

c) elegge il tesoriere del Partito Radicale, e ratifica la giunta di tesoreria da lui proposta;

d) elegge 25 membri del Consiglio Generale;

e) elegge il collegio dei revisori dei conti;

f) fissa le quote di iscrizione.

3. LE ASSOCIAZIONI RADICALI

3.1.1. Le associazioni radicali sono costituite dagli iscritti che vi si associano per conseguire determinati obiettivi della mozione congressuale o per finalità politiche o culturali autonomamente determinate.

Si esprimono in nome degli iscritti che vi si organizzano, e non del partito radicale nel suo complesso, né hanno titolo per esercitare il monopolio della presenza organizzata del partito radicale in un ambito territoriale .

Si autofinanziano e si danno i propri ordinamenti interni.

4. LE ASSOCIAZIONI E I GRUPPI NON RADICALI FEDERATI

4.1.1. Associazioni e gruppi non radicali che perseguono proprie finalità politiche, culturali o altro, possono federarsi al Partito Radicale per condurre determinate iniziative politiche su finalità di comune interesse. La federazione di tali associazioni e gruppi non comporta l’iscrizione al Partito Radicale dei loro iscritti o aderenti. Il periodo di federazione può essere anche limitato nel tempo e prefissato.

Si fa luogo alla federazione sulla base di accordi fra gli organi direttivi di associazioni o gruppi non radicali e gli organi del Partito. Per il Partito Radicale gli accordi sono conclusi dal segretario e ratificati dal Consiglio Generale. Gli accordi precisano l’entità e le modalità di versamento del contributo finanziario al partito federale da parte dell’associazione o gruppo che si federa, gli impegni di sostegno reciproco, le forme e la misura della rappresentanza delle associazioni e gruppi federati negli organi del partito.