Roma, maggio 2019 – Dichiarazione di Maurizio Turco, rappresentante legale del Partito Radicale:

“Il Partito Radicale è un soggetto politico che per Statuto non si presenta alle elezioni e nessun dirigente radicale è candidato in alcuna lista.
Questo per ribadire che la legge sulla par condicio non si applica nei confronti del Partito Radicale e dei suoi dirigenti.
E per rimarcare che la mancanza di informazione sul Partito Radicale e sui suoi dirigenti non è da considerarsi una interruzione del flusso informativo nel periodo elettorale, ma una prosecuzione della conventio ad excludendum nei confronti del Partito Radicale e dei suoi dirigenti.
Accanimento censorio che si accompagna ad una informazione volutamente distorta volta a voler confondere il “Partito Radicale” con altre organizzazioni, con il risultato che le iniziative del Partito Radicale vanno a beneficio di altri soggetti, e le maldestre iniziative di questi ultimi siano a discapito del Partito Radicale e dei suoi dirigenti.
Noi per parte nostra continueremo a rivolgerci all’AgCom, se necessario a ricorrere al TAR e al Consiglio di Stato e quindi alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo, presso la quale pende dal 2013 un ricorso su fatti relativi agli anni precedenti.”