RUSSIA Minoranza nonviolenta chiede applicazione della Costituzione e delle leggi scritte. Urgente passare dal paragone con i Regimi più repressivi alla valutazione della malattia che ha infettato le democrazie occidentali.

RUSSIA: (PARTITO RADICALE) MINORANZA NONVIOLENTA CHIEDE APPLICAZIONE DELLA COSTITUZIONE E DELLE LEGGI SCRITTE. URGENTE PASSARE DAL PARAGONE CON I REGIMI PIU’ REPRESSIVI ALLA VALUTAZIONE DELLA MALATTIA CHE HA INFETTATO LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI.

Roma, 4 agosto 2019 – Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale:

Continua in Russia – la Russia di Putin – la resistenza di una minoranza nonviolenta che non chiede nient’altro che l’applicazione della Costituzione e delle leggi scritte e che – solo per questo – non può, non deve manifestare; non può, non deve potersi presentare alle elezioni. Lo stesso accade a Hong Kong e a Taiwan.

Si ripropone ancora una volta la questione del divorzio tra legge scritta e la sua applicazione; tra la Costituzione e la mancanza di leggi di recepimento di principi e valori proclamati.

La differenza tra i vari paesi non è più quella di un tempo, netta: con o contro i diritti umani; con o contro la democrazia, con o contro la separazione dei poteri.

Oggi le differenze sono più sfumate e si giocano tutte sui diversi gradi di repressione: è certo che la repressione in Russia non è paragonabile a quella cinese, e la repressione in Italia non è paragonabile a nessuna delle due.

Purtroppo, oggi il metro di misura di un paese è il grado di repressione, e non lo Stato di diritto democratico federalista laico, il diritto del cittadino a conoscere per giudicare.

E’ non solo necessario ma urgentissimo ribaltare il paradigma e cominciare a compitare le degenerazioni dei paesi presunti democratici, liberali, occidentali e non a nascondersi dietro a paragoni utili a consolidare la nuova generazione dei regimi delle democrazie reali.

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Maurizio Turco

Segretario del Partito Radicale. Militante dal 1979, eletto per la prima volta nel Consiglio del Partito Radicale nel 1983. E' stato, tra l’altro, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo e coordinatore degli eletti radicali alla Camera dei Deputati.

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