dossier voto anticipato

PARTITO RADICALE: NO ALLE ELEZIONI ANTICIPATE. NON CON QUESTI TEMPI. NON CON QUESTA LEGGE ELETTORALE. NON PRIMA DELLA LEGGE DI BILANCIO.

Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriera del Partito Radicale:

La Costituzione prevede che una legislatura duri 5 anni. Il Presidente della Repubblica ha dunque l’obbligo di perseguire qualsiasi strada pur di raggiungere la previsione costituzionale.

Non c’è dubbio che tutti gli attori in campo abbiano espresso la volontà di andare alle elezioni anticipate e tutti per lo stesso motivo: il tornaconto personale.

Salvini perché così può governare da solo, Giorgia Meloni perché così spera di governare con Salvini, Zingaretti così adegua i gruppi parlamentari alla nuova maggioranza del partito, Berlusconi così non dà tempo a Toti di organizzarsi, Di Maio perché è entrato in una spirale masochistica.

Per una forza che non ha diritto all’esenzione, dovrebbe raccogliere 48.000 firme in 64 collegi per la Camera, e 25.550 in 34 collegi per il Senato da consegnare o entro il 9 settembre (se si votasse il 13 ottobre) o entro il 16 settembre (voto il 20 ottobre); o entro il 23 settembre (se si votasse il 27 ottobre).

Questo vorrebbe dire che, a legislazione vigente, potrebbero partecipare alle prossime elezioni solo la Lega, Fratelli d’Italia, il PD Forza Italia e il Movimento 5 stelle. Fattispecie che si accompagna al sistema elettorale che ha ulteriormente indebolito le scelte degli elettori.

Per non dire del governo della prossima legge di bilancio.

Il Presidente della Repubblica sa bene che la forma è sostanza e questa non è la forma della democrazia fondata sullo Stato di Diritto.