Il congresso annuale degli iscritti italiani al Partito Radicale si terrà dal 31 ottobre al 2 novembre prossimi a Napoli presso la Fondazione FOQUS, fondazione quartieri spagnoli, con inizio dei lavori alle ore 15 di giovedì 31.

In questa occasione saranno eletti altri 25 membri del consiglio generale, che si aggiungeranno ai 25 eletti nel congresso di luglio e che si riuniranno a Napoli il 3 novembre per eleggere il presidente del Consiglio generale.

All’ordine del giorno del Congresso c’è la centralità del Caso Italia a partire dalla questione giustizia e informazione.

Questione Giustizia che trova in alcune delle 8 proposte di legge del Partito, sulle quali abbiamo lavorato negli scorsi anni, centralità della nostra azione: amnistia e indulto; revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia e delle procedure di scioglimento dei comuni per mafia; riforma del sistema di ergastolo ostativo e del regime del 41 bis e abolizione dell’isolamento diurno; abolizione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati. Senza dimenticare la responsabilità civile dei magistrati, l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, la separazione delle carriere dei magistrati. Mentre sul fronte informazione rilanciamo la nostra proposta sulla riforma della RAI “fuori i partiti dalla RAI” e la campagna per la vita del servizio pubblico Radio Radicale.

Dal Congresso partirà la campagna per la chiusura delle carceri minorili coordinata da Don Ettore Cannavera e Irene Testa. Mentre la Professoressa Carla Rossi illustrerà la proposta di distribuzione controllata di eroina quale misura sanitaria per il trattamento dei tossicodipendenti refrattari a qualsiasi altro trattamento.

Come avrai saputo, l’iniziativa ‘ferragosto in carcere’ ha visto la partecipazione anche dell’Unione Camere Penali, tra avvocati e militanti del Partito Radicale sono state impegnate circa 300 persone che hanno visitato 72 istituti penitenziari.

Infine, abbiamo costituito il “Comitato promotore del referendum contro la riduzione dei parlamentari” al quale abbiamo già raccolto l’adozione di diversi costituzionalisti. Appena sarà votata per la quarta e ultima volta la riforma costituzionale, avremo tre mesi di tempo per raccogliere 500mila firme: un impegno molto gravoso, oggi anche molto impopolare, ma dovuto: dobbiamo resistere e resistiamo alla ulteriore degenerazione e putrefazione della democrazia italiana. La richiesta di referendum sarà accompagnata da una proposta per l’elezione diretta del presidente della Repubblica, e per l’elezione del parlamento in collegi uninominali.

In questa prima comunicazione abbiamo voluto accennare ai temi dei quali dovremo discutere, ti scriveremo presto per approfondirli.

Ti aspettiamo a Napoli dal 31 ottobre al 2 novembre al Congresso degli iscritti italiani al Partito Radicale.