Vice-Presidente Commissione Cina, Marco Rubio, al Senato americano sul futuro delle relazioni USA-Cina

Vice-Presidente Commissione Cina, Marco Rubio, al Senato americano sul futuro delle relazioni USA-Cina

Rubio: “La beata ignoranza non è più un’opzione. Non possiamo trascurare gli evidenti segni a favore di guadagni economici a breve termine. Il mondo ha raggiunto un crocevia – quello in cui la nostra incapacità di agire introdurrà un secolo cinese. E ciò avrà conseguenze disastrose.”

Washington, D.C., 23 settembre 2019 — Il Senatore statunitense e Vice-Presidente del Congressional-Executive Commission on China, Marco Rubio (R-FL) ha preso la parola al Senato americano per delineare la minaccia rappresentata dal governo cinese e dal Partito comunista, e il futuro delle relazioni USA-Cina.

Di seguito estratti del suo discorso al Senato:

Ma credo che ci sia un’altra verità, e cioè quello che si sta sviluppando oggi: uno squilibrio incredibilmente serio tra gli Stati Uniti e la Cina sul commercio, sempre più sulla diplomazia, e potenzialmente – eventualmente – sul piano militare e geopolitico. E dunque quando vengo oggi a parlare della Cina, non semplicemente nel contesto delle nostre attuali tensioni commerciali, che fanno parte di una questione molto più ampia. Il fatto è che questo è il modo cui dovremmo vedere le cose perché è così che le vede il Partito comunista cinese. La verità è che vedono le nostre tensioni commerciali come un inevitabile ostacolo nel loro piano a lungo termine per soppiantare gli Stati Uniti d’America come potere politico, militare ed economico dominante nel mondo.

“Ora, è comprensibile il motivo per cui molti americani si sentono a disagio nella prospettiva di essere soppiantati dalla Cina. Prima di tutto, avendo visto come così tante delle nostre industrie che una volta prosperavano nelle nostre città si sono indebolite o se ne sono andate del tutto, e leggendo poi della grottesca violazione dei diritti umani e della dignità delle persone e della persecuzione del Partito comunista cinese nei confronti di cristiani, musulmani e altre minoranze religiose.

Il fatto triste è che in questa città abbiamo realizzato tutto questo troppo tardi. Per molti anni, molte élite politiche di tutto lo spettro politico hanno chiuso un occhio su questa crescente minaccia.”

A questo punto, date tutte le informazioni che abbiamo di fronte e le tendenze che sono chiaramente emerse, l’ignoranza in materia non è più una scusa. E francamente il Partito comunista cinese non nasconde più la sua ambizione su ciò di cui si tratta.

Non vi chiedo di credere alle mie parole su questo. Chiedo solo che crediate alle loro. Che prendete sul serio la loro parola, ed è per questo che sono venuto qui per indicare un discorso della scorsa settimana di Huang Qifan, ex-membro del Comitato Centrale e recentemente andato in pensione come Vice-Presidente della Commissione Affari finanziari ed economici del Congresso nazionale del popolo.

Per Huang, come chiarisce, la guerra commerciale in corso è una lotta fino alla morte, un risultato inevitabile in una lotta tra due sistemi. Gli Stati Uniti, secondo Huang nel suo discorso, non possono avere partner, non possono fare spazio ad altri nel mondo. Siamo piuttosto bloccati. Siamo bloccati in una situazione in cui la Cina deve combattere gli Stati Uniti, sia economicamente che militarmente, per trovare il suo posto nel mondo.”

In un linguaggio molto chiaro dice che ‘questi sono problemi che il capitalismo non può evitare”. Queste sono parole sue. Ma il nostro vantaggio istituzionale, sostiene, è il sistema cinese guidato centralmente. Incorporato nel suo discorso, ci sono due temi. Il primo è la fiducia nell’inevitabilità dell’ascesa della Cina e del suo conflitto con gli Stati Uniti. Il secondo tema è strettamente correlato ed è un appello al resto del mondo a seguire il modello autoritario cinese, o come lo chiamano, il socialismo con caratteristiche cinesi perché, secondo il loro racconto, è chiaramente un modello superiore al nostro.

“E’ giunto il momento per l’America e per i nostri alleati che apprezzano la libertà e la libera impresa, la democrazia, i diritti umani, la dignità di tutte le persone, è giunto il momento per noi di affrontare ardentemente questa affermazione. Purtroppo, ci sono troppe persone nel mondo occidentale e nel mondo libero che si rifiutano di vedere le sfide – anzi la minaccia – che pone la visione del mondo e del futuro del Partito comunista cinese.

Piuttosto che discutere della minaccia tecnologica rappresentata da un’entità come Huawei, voglio articolare la minaccia che le stesse parole del Partito comunista cinese, la minaccia nelle loro stesse parole, citano, come ha detto il Capo Qifan la scorsa settimana, ‘La nostra valuta diventerà valuta mondiale’.

E comprendete le implicazioni di questo obiettivo dichiarato. L’obiettivo della Cina è quello di utilizzare il potere economico per soppiantare gli Stati Uniti d’America e il ruolo che ha svolto nel mondo dalla fine della seconda guerra mondiale.

“Il messaggio della Cina al mondo è che le sue industrie, i suoi lavoratori, le sue politiche saranno più produttive delle nostre. Il Partito comunista cinese dice ai paesi stranieri, agli investitori, alle imprese che per mantenere la crescita delle loro economie a lungo termine occorre collaborare con loro, non con noi.

“E alcuni potrebbero ben chiedere qual è il grosso problema? Prendiamoci piuttosto cura dei nostri problemi. Ecco il grosso problema. Ecco cosa significherebbe per gli americani in termini reali. Se il mondo si dirige nella direzione che loro promuovono, significherebbe salari più bassi per te. Significherebbe case e mutui inaccessibili, e significherebbe un mondo in cui ciò che puoi dire e fare all’estero, ma anche a casa, è sempre più dettato dal Partito comunista cinese e dai suoi benefattori negli Stati Uniti e altrove.

La nostra leadership deve essere rispettosa della dignità umana, deve difendere i nostri interessi, la libertà religiosa, la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto, il che significa che dobbiamo costantemente difendere le nazioni che tengono agli stessi ideali. E schierarci con persone che lottano per questi ideali e che vengono schiacciati dal totalitarismo in qualsiasi parte del mondo.”

Il Partito comunista cinese, d’altra parte, non può concepire un mondo che non è guidato da status e gerarchia. Non sono partner e non vedono nessuno come partner. Li vedono come stati vassalli.”

Il potere del Partito comunista cinese non ha altro scopo se non quello di rafforzare il dominio del Partito e di diffondere la sua influenza nel mondo. E per loro, coloro che si discostano dalle aspettative del Partito meritano di essere inviati nei campi di lavoro forzato dove lavorano per conto del Patito, dove la sorveglianza di massa è una protezione necessaria contro i devianti il cui unico crimine è desiderare una vita civile privata. Come parte della difese del nostro modello dobbiamo continuare a dimostrare come la Cina è un partner inaffidabile in qualsiasi sforzo sia che si tratti di un progetto dello stato nazionale che di una capacità industriale o di integrazione finanziaria.

“La linea di fondo è che la Cina in ogni caso continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nel futuro del nostro mondo, e francamente dovremmo accogliere una Cina crescente, fiorente, ma una Cina che rispetta le regole. La Cina di oggi, governata dal Partito comunista cinese, non rispetta alcuna regola. E’ uno stato predatore e cerca attivamente di soppiantare non solo gli Stati Uniti, ma un ordine mondiale impegnato nella democrazia, nei diritti umani e nella dignità di tutti. Dalla loro introduzione all’Organizzazione mondiale del commercio nel 2001, la Cina si è dimostrata tutt’altro che un partner globale responsabile, e questa è una ricetta pericolosa per un conflitto.

E’ chiaro che la Cina vede questo momento, questi decenni in realtà, come la loro opportunità di soppiantare l’America dal suo ruolo di leader globale, e il conflitto, armato o meno, è un inevitabile prodotto corollario di tale progresso. L’America, come ha osservato Huang, è stato il leader mondiale per decenni e abbiamo usato quel potere per costruire un sistema internazionale che dia la priorità ai diritti umani fondamentali, alla governance democratica aperta e alle economie liberali; tutto ciò che il Partito comunista cinese ritiene che rappresenti debolezza.

Quindi dobbiamo essere assolutamente chiari su cosa significhi. Se la Cina diventerà la potenza economica dominante nel mondo, diventerà la potenza militare dominante nel mondo. Diventeranno il potere finanziario dominante al mondo. E data la loro critica, e direi disprezzo del nostro sistema, possiamo aspettarci che in un futuro come quello, sembrerà molto diverso dalla realtà che viviamo ora. Se la Cina soppianterà l’America e l’Occidente, il mondo che i nostri figli erediteranno non sarà come quello in cui siamo cresciuti e che conosciamo. 

La beata ignoranza non è più un’opzione. Non possiamo trascurare gli evidenti segni a favore di guadagni economici a breve termine. Il mondo ha raggiunto un crocevia – quello in cui la nostra incapacità di agire introdurrà un secolo cinese. E ciò avrà conseguenze disastrose.

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