“Possiamo trovarvi ovunque” : gli squadroni della morte ceceni che perseguitano l’Europa.

 

E’ all’incirca dal 2009 che in Paesi come Austria, Dubai, Germania e Turchia vengono raggiunti ed uccisi ceceni che scappano dal regime di Kadyrov  e sono tutti richiedenti asilo politico ai quali spesso se non sempre gli viene rifiutato.  Nell’ultimo decennio ad Istanbul sono stati uccisi una dozzina di ceceni di spicco, e le autorità turche ritengono che siano coinvolti i servizi di sicurezza russi. La maggior parte dei recenti arrivi ceceni in Europa (Germania, Polonia e altri paesi dell’UE) non hanno nulla a che fare con la precedente fase che ha riguardato due guerre di indipendenza, e sono invece coloro che sono fuggiti dalle minacce e dalle torture*.

E’ nel 2000 che il Partito Radicale rischio’ la espulsione dalle Nazioni Unite per aver permesso di prendere la parola all’allora Rappresentante del governo ceceno all’ONU, Idigov. Fu la presa di posizione del Partito sulla seconda guerra cecena ad attrarre l’attenzione della Federazione russa nei confronti del Partito. Ed è continuata negli anni con l’arrivo e la messa in sicurezza nel nostro Paese nel 2007 dell’ex Ministro della Sanità nell’ultimo governo ceceno legalmente eletto nel 1997 e dirigente del Partito dal 2000, Umar Khanbiev. Nel nostro Paese aveva ottenuto la misura della protezione umanitaria ma si era visto rifiutare l’asilo politico. Khanbiev rientra in Cecenia nel 2009 e muore per tumore nel 2014.

 

*Fonte: https://www.theguardian.com/world/2019/sep/21/chechnya-death-squads-europe-ramzan-kadyrov?CMP=Share_iOSApp_Other&fbclid=IwAR1xj5P6gX8MhJ-xRBA-iEOF67bavniLVnst2snUHzTmnowZ98EDvuxdYeQ