Perché partecipare al Congresso di Napoli 

Perché partecipare al Congresso di Napoli

Giovedì prossimo alle ore 15 precise avrà inizio il congresso degli iscritti italiani al Partito Radicale a Napoli presso la fondazione FOQUS a Via Portacarrese a Montecalvario 69.

Un congresso che avrà al centro del dibattito il “Caso Italia” e quindi la necessità, a partire dal nostro paese, di una transizione verso lo Stato di diritto democratico federalista laico e i diritti umani civili politici sociali.

Negli ultimi giorni ed ore sono accaduti alcuni fatti nuovi che, per il Partito Radicale, sebbene siano tardivi, molto tardivi e parziali, molto parziali sono comunque una inversione di tendenza.

Si tratta delle decisioni della Corte europea dei Diritti dell’uomo che aveva riconosciuto come inumana e degradante una pena all’ergastolo senza prospettive; e della Corte Costituzionale che si è pronunciata contro l’ergastolo ostativo. Dobbiamo ricordare, innanzitutto a noi, che sin dal 1981 riuscimmo a convocare un referendum per la sua abolizione, anche allora in un periodo di militarizzazione della giustizia,

Questo per quanto riguarda il carcere, “punta dell’iceberg” rappresentato dalla “giustizia” italiana.

Giustizia che è una peste dilagante, che non solo non rende giustizia ma spesso si trasforma nel suo contrario: accanimento contro le libertà degli individui, da quella personale a quella economica, che è causa di uno spreco di risorse umane ed economiche e in parte della mancata crescita economica del paese.

Giustizia che fra poche settimane sarà ancora più ingiusta e il cui accanimento contro i cittadini sarà ancora più cruento: l’entrata in vigore della legge che blocca la prescrizione. Questo vorrà dire che ogni anno si accumuleranno almeno 30.000 processi che si andranno ad aggiungere ai milioni in attesa di giudizio. Con migliaia di cittadini che vedranno sospeso il giudizio per anni se non decenni, restando nel limbo dei sospetti colpevoli, visto che la presunzione di innocenza, cardine costituzionale principio e fondamentale dello Stato di Diritto, è costantemente e con sempre più violenza messo in discussione, non in quanto principio, ma nella pratica di tutti i giorni.

Affronteremo la questione del referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, che è in realtà riduzione della rappresentanza dei cittadini a favore del controllo dei capi politici, di partiti e movimenti.

Lanceremo la campagna per l’abolizione delle carceri minorili; e rilanceremo le iniziative antiproibizioniste.

Di questo e di tanto altro discuteremo per decidere insieme, a partire da quelli che siamo, quali lotte intraprendere.

Sappiamo che la strada è impervia, e sappiamo anche che è necessario percorrerla per non finire nelle sabbie mobili del protezionismo economico e del nazionalismo politico che, come la storia insegna sono foriere di disastri, e continuare il cammino verso la libertà e la liberazione, umana, politica, civile.

Ti aspettiamo al congresso e cogliamo l’occasione per chiederti di iscriverti al Partito Radicale.

Grazie per quanto potrai fare, a presto

 

Maurizio Turco e Irene Testa
Segretario e Tesoriere

 

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Maurizio Turco

Segretario del Partito Radicale. Militante dal 1979, eletto per la prima volta nel Consiglio del Partito Radicale nel 1983. E' stato, tra l’altro, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo e coordinatore degli eletti radicali alla Camera dei Deputati.

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