Mentre Pechino calpesta i diritti umani da Hong Kong allo Xinjiang e presta centinaia di miliardi a paesi poveri per la BRI, la Banca Mondiale adotta un piano di prestiti annuale alla Cina di oltre 1 miliardo di dollari

Mentre Pechino calpesta i diritti umani da Hong Kong allo Xinjiang e presta centinaia di miliardi a paesi poveri per la BRI, la Banca Mondiale adotta un piano di prestiti annuale alla Cina di oltre 1 miliardo di dollari

CNBC, 5 Dicembre 2019

 

Giovedì, 5 dicembre, la Banca Mondiale ha detto che il suo consiglio di amministrazione ha adottato un nuovo piano per aiutare la Cina con prestiti a basso interesse da 1 a 1,5 miliardi di dollari ogni anno fino al giugno 2025, nonostante le obiezioni del Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Steven Mnuchin e di diversi parlamentari statunitensi.

Durante una audizione della Commissione per i Servizi Finanziari della Camera, Mnuchin ha detto che il rappresentante del Ministero del Tesoro nel consiglio di amministrazione ha contestato il piano mercoledì, aggiungendo che vuole che la Banca Mondiale “diplomi” la Cina dai suoi programmi di prestito agevolato per i paesi a basso e medio reddito.

Il piano strategico quinquennale per i prestiti è stato pubblicato giovedì pomeriggio dopo che il consiglio di amministrazione della Banca Mondiale “ha espresso ampio sostegno” per l’impegno del prestatore di sviluppo multilaterale nelle riforme strutturali e ambientali della Cina.

Nell’anno fiscale 2019 – conclusosi il 30 giugno – la Banca Mondiale ha prestato 1,3 miliardi di dollari alla Cina, un calo rispetto ai 2,4 miliardi durante l’anno fiscale 2017. Il nuovo piano prevede che i prestiti “diminuiscano gradualmente”rispetto alla media annuale di 1,8 miliardi di dollari del quinquennio precedente.

La Banca Mondiale ha aggiunto che Pechino aveva richiesto finanziamenti continui alla divisione Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Banca Mondiale “come piattaforma per riforme, potenziamento delle istituzioni e il trasferimento delle conoscenze”.

‘Ogni dollaro è un dollaro in troppo’

Ma il declino dei prestiti non è abbastanza rapido per Mnuchin, che sostiene che la Cina è troppo ricca per tale aiuto internazionale quando sta prestando centinaia di miliardi di dollari ai paesi poveri attraverso la sua iniziativa Belt and Road.

I parlamentari statunitensi stanno inoltre esprimendo sempre più preoccupazioni sul fatto che i fondi dei contribuenti americani prestati alla Cina attraverso la Banca Mondiale consentiranno violazioni dei diritti umani e una concorrenza economica sleale.

Nelle osservazioni al Senato giovedì, il Presidente della Commissione Finanze Charles Grassley ha citato le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang associate a campi di detenzione per musulmani uiguri nel criticare il il piano di prestiti della Banca Mondiale.

“La Banca Mondiale non dovrebbe accordare prestiti, usando soldi dei contribuenti americani, a paesi ricchi che violano i diritti umani dei loro cittadini e tentano di dominare i paesi più deboli sia militarmente che economicamente”, ha detto Grassley.

Il Deputato Anthony Gonzalez, repubblicano dell’Ohio che ha introdotto una PDL per contenere i finanziamenti della Banca Mondiale in Cina, ha aggiunto: “Per me, anche un singolo dollaro è un contributo in troppo dai nostri contribuenti alla Cina”.

Sebbene gli Stati Uniti detengano un effettivo potere di veto sulle principali decisioni del Consiglio di amministrazione dome aumenti di capitale e nomine nella leadership gestionale, l’ultimo piano di prestiti alla Cina non richiedeva un voto formale.

La Banca Mondiale ha affermato che i prestiti alla Cina nel piano quinquennale sarebbero finalizzati a far avanzare le riforme di mercato e fiscali per incoraggiare lo sviluppo del settore privato; promuovere una crescita più verde riducendo l’inquinamento e le emissioni di carbonio; e aumentare l’accesso dei cittadini cinesi ai servizi sanitari e sociali.

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