Per un 2020 di lotte per la libertà

Lettera all’indirizzario radicale

Anche grazie al Partito Radicale e alla fiducia che ci hai fatto, si è raggiunto un primo risultato importante sulla riforma costituzionale che riguarda il taglio dei parlamentari, il referendum si farà grazie alla richiesta di 1/5 dei Senatori. Mentre il Partito Radicale, che ha costituito in Cassazione il comitato promotore della richiesta popolare, continuerà a raccogliere le firme fino al 31 dicembre (si può firmare in tutti i comuni) e consegnerà le firme in Cassazione entro il 12 gennaio. Adesso inizia la campagna per il voto, è quindi urgente trovare le energie, la forza e le risorse per affrontare la campagna per il No al taglio dei parlamentari. La proposta del Partito Radicale è nota: elezione del Parlamento in collegi uninominali, di massimo 90-100mila abitanti. In altre parole, si può passare a un sistema monocamerale ma non si può ridurre il numero dei membri delle camere per le ragioni riassunte alla fine di questa comunicazione.
Per chi crede nello Stato di Diritto questa è una campagna importante, non a caso il regime la sta oscurando e censura qualsiasi iniziativa presa in merito, a cominciare da quelle promosse dal Partito Radicale e in particolare, lo ripetiamo, da quella in corso per la raccolta delle firme nei comuni: in quasi tre mesi non una riga sui giornali, non una parola in radio e televisioni, a cominciare da quella pubblica.

È una lotta tanto importante quando difficile, come tutte le lotte del Partito Radicale. Abbiamo scelto ancora una volta di essere impopolari per non essere antipopolari, consapevoli del prezzo da pagare.
Questo è un passaggio nella storia del nostro paese volto a consolidare il regime, a togliere ulteriormente ai cittadini il diritto di conoscere per decidere, a cominciare dal ridurre il numero dei propri rappresentanti. Ci hanno spiegato che è una misura di contenimento della spesa pubblica, ma a conti fatti il risparmio equivale ad un caffè all’anno per cittadino.

Ancora una volta c’è bisogno di tutti, di tutte le energie, umane e finanziarie, indispensabili per portare avanti questa lotta. Non è la prima volta che ci troviamo in questa situazione, o meglio, non è la prima volta che il paese si trova in una situazione come questa. E noi, come sempre, faremo quel che potremo, per fermare questa deriva.

Ti chiediamo quindi di iscriverti o contribuire al Partito Radicale del 2020 affinché le ragioni e le lotte del Partito Radicale possano essere conosciute e riconosciute.
Buone feste, Un caro abbraccio.

Maurizio Turco e Irene Testa
Segretario e Tesoriere del Partito Radicale

Queste sono alcune delle ragioni che spingono ad impegnarci in questa campagna:

* La salvaguardia del pluralismo delle voci della rappresentanza politica

* La lotta alla deriva populista che individua nei controllori invece dei controllati il problema della politica italiana

* Il diritto a conoscere gli effetti delle proprie decisioni prima di trovarsi dinanzi ad un fatto compiuto.

* La necessità di dare voce al popolo sulla modifica di una parte importante del Patto fondativo della nostra democrazia

* L’obbligo di prevenire un’esclalation pericolosa, la cui fine, a furia di tagli dei Legislativi nazionali e regionali, è l’assoggettamento senza controllo di un gruppo di “portavoce” ad un capo politico, legati da mandato imperativo e incapaci di rappresentare il contrappeso al Potere voluto da Montesqieu e Tocqueville.

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