Taglio dei parlamentari – Partito Radicale: Salvini consenta ai cittadini di decidere se rinunciare a ridurre i propri rappresentanti contro l’asse antipopolare e antireferendario Carfagna-Di Maio-Zingaretti.

Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale:

In queste ore il PD cerca di convincere i propri firmatari che non c’è bisogno del referendum visto che sta ottenendo in cambio una legge proporzionale con un alto sbarramento. Non bastava la legge Mattarella a correggere il voto referendario, oggi il PD si fa carico di cancellarlo. Sono sempre loro, quelli dell’irresponsabilità civile e dell’unione delle carriere dei magistrati, e dell’imprescrivibilità dei processi. E’ sempre la stessa politica comunista del “pas d’ennemis à droite” (a Leu dovrebbero fischiare le orecchie). Ricordiamo al PD, che per 3 (tre) volte ha votato contro la riduzione dei parlamentari, che le proprie motivazioni non erano legate all’incrocio con la legge elettorale ma con la Costituzione.

Del M5S, tranne rarissime e le lodevoli eccezioni di Gregorio De Falco, Paola Nugnes e Carlo Martelli, sappiamo; oggi la novità che i carfagnani non sono una novità.

Ancora pochi giorni fa, Matteo Salvini, nel ribadire che lui resta favorevole alla riduzione del taglio dei parlamentari, ha tenuto a riaffermare di essere sempre favorevole ad ascoltare il popolo. Di fronte a quello che sta accadendo in queste ore in cui si salda l’asse antipopolare e antireferendario Carfagna-Di maio-Zingaretti- chiediamo a Matteo Salvini e ai Senatori della Lega di consentire la tenuta del referendum.

Confermiamo che domani alle ore 10.30 terremo una conferenza stampa davanti alla Corte di Cassazione in vista della consegna delle firme che i Media, e in particolare quelli del servizio pubblico, hanno consentito di raccogliere.

3 Comments

  • Renzo Re 13 Gennaio 2020

    La decisiva censura mediatica su questo tema ha impedito di cogliere l’essenza della questione, inducendo a ritenere chi si oppone al taglio dei Parlamentari come interessato a salvare le “poltrone” e chi è favorevole come amico del popolo in contrapposizione alla casta.
    Il clima che circonda la vicenda è fortemente condizionato dal discredito verso l’Istituzione Parlamentare, teso a svilirne l’importanza, senza alcun progetto riformatore.
    Coloro che oggi vogliono il taglio dei Parlamentari, ieri si opponevano al referendum costituzionale che intendeva “tagliare” un ramo del Parlamento per restituire adeguata efficacia alle proprie funzioni, sottolineandone l’importanza e la centralità nell’ottica di una più ampia riforma istituzionale di cui questo Paese ha sommamente bisogno.
    Molti di loro, addirittura, chiedono oggi una riforma della legge elettorale in senso seccamente maggioritario, con successivo approdo al “presidenzialismo”, senza avvedersi che ieri hanno affossato quel referendum costituzionale che ne risultava il più serio dei presupposti.
    Purtroppo gli “sfascisti” di oggi sono coloro che ieri hanno accantonato definitivamente, per qualche decennio, ogni velleità di riforma in questo Paese.

  • daniela 13 Gennaio 2020

    Gradirei leggere (o ascoltare su radioRadicale), le ragioni per le quali siete contrari alla riduzione dei parlamentari ,
    Non credo alla motivazione della scarsa rappresentività, perchè in Italia non mi sento rappresentata da alcuno.
    Nessun aspirante parlamentare è mai venuto a cercarmi per dirmi quale fossero gli obiettivi che avrebbere cercato di portare a termine, nel caso fosse stato eletto. Cosa che avviene per es. in Canada.
    Solo i vari poteri : partiti, media, associazioni bianche rosse e nere, economia e finanza, etc. vengono rappresentati ed esercitano pressioni su ogni governo.
    Allora, perchè non dovremmo mandare a casa un pò di politicanti di destra e di sinistra?
    Grazie.

  • matteo 7 Febbraio 2020

    vorrei partecipare a referendum,,da vercelli,si,,si,,si,,taglio,riduzione dei,,senatori,,y,,parlamentari,,ok,,giusto,,

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