LETTERA APERTA AL PRESIDENTE MATTARELLA. Lo Stato di Diritto valga sopratutto nell’emergenza.

Al Presidente della Repubblica
On. Sergio Mattarella

Roma, 13 marzo 2020


Signor Presidente,
il Partito radicale rileva il degrado dello Stato di diritto, in cui il Governo ha precipitato il nostro paese.
L’emergenza sanitaria in Costituzione è un vincolo stringente, ma anche da interpretare in modo stretto: invece, il bilanciamento di interessi è assente e lo squilibrio tra ipertrofia amministrativa e diritti dei cittadini è evidentissimo.
Ogni burocrate di ministero ha colto l’occasione per tirare fuori dal cassetto segreto i suoi sogni di regolamentazione della vita di tutti; il guaio è che i suoi sogni segreti si stanno traducendo negli incubi dei cittadini.
L’iper-regolamentazione dei momenti più personali della vita quotidiana sta avvenendo con un coinvolgimento minimo – se non meramente formale e sostanzialmente nullo – dei presìdi di partecipazione democratica. Alle decisioni che impattano sulle libertà di tutti, in primo luogo, dovrebbe essere compartecipato il Parlamento, che invece di fatto sta essiccando il suo ruolo: accettando il sistema dei “decreti a grappolo” e dei “decreti a perdere”, le Camere stanno di fatto abdicando al loro ruolo e legittimano l’espansione dei poteri dell’Esecutivo. Nella seduta di mercoledì scorso della Commissione giustizia del Senato il rappresentante del Governo ha estorto dalla maggioranza una sostanziale rinuncia ad esaminare nel merito il decreto che incide sull’articolo 24 della Costituzione, respingendo l’offerta di collaborazione espressa dall’opposizione.
Quel che è peggio è che neppure il Governo è di fatto coinvolto: tutte le decisioni sono adottate – sotto il “cappello” formale di decisioni del Consiglio dei Ministri – con decreti del Presidente del consiglio, la cui vaghezza si presta a confusioni interpretative cui si risponde o con interlocuzioni dirette con le Istituzioni territoriali (altri esecutivi, quelli regionali) o con le FAQ pubblicate sul sito Governo.it.
Lo Stato di diritto, dalla legge formale, sta passando alle fonti extra ordinem, guarda caso tutte prodotte da un Uomo solo al comando. È già accaduto quando il terremoto di Messina fu affrontato con lo stato d’assedio ed i decreti reali a ratifica parlamentare successiva: ci auguriamo che Lei voglia esercitare il ruolo di salvaguardia della legalità e delle libertà di tutti che, un secolo fa, il re rinunciò ad esercitare, avvelenando il dibattito pubblico e precostituendo le condizioni per la marginalizzazione del Quirinale nel ventennio successivo.
Distinti saluti, con fiducia

Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale

5 Comments

  • Giulio Lapasini 13 Marzo 2020

    Quello che sta avvenendo è gravissimo e nessuno lo nota. Decreti legge, sulla base di un presunta situazione di gravità, senza alcuna prova scientifica, se non con lo scopo di essere la coda di volpe a una situazione di comprovata incapacità, anche nel breve, di far fronte all’emergenza, da parte dello Stato e delle Regioni, hanno dato luogo alla cancellazione di diritti e libertà fondamentali dell’individuo. Ci dimostriamo ancora una volta uno stato profondamente illiberale, parolaio e vacuo. Le conseguenze economiche poi, saranno drammatiche soprattutto per le parti sociali non protette, che non sono garantite da privilegi che altri non hanno. Il tessuto economico sarà minato. Speravo che almeno voi foste, come siete, una voce di dissenso a questo vuoto populismo che ci trascina, come ogni volta, nel medioevo.

  • Claudio Censoni 14 Marzo 2020

    Non sono d’ accordo. Mi sembra che questa emergenza doveva essere trattata (come ha fatto il governo,) come suggerito dalle conoscenze e dall’esperienza della scienza in materia; cioè con chiarezza di idee, tempestività, con l’intento di delimitare al più presto i focolai di infezione e di salvare le vite umane. Non come proposto dall’incredibile Sir Patrick Vallance, una delle due massime autorità mediche del governo dell’ineffabile Boris Johnson che propone un ritorno al Medio Evo quando le epidemie dilagavano a briglia sciolta e l’immunità di gregge era raggiunta quando, dopo milioni di morti, i sopravvissuti erano sufficienti per garantire l’estinzione dei virus.
    La stessa logica della carne da cannone in guerra!
    Sono convinto che in questo caso la politica (e anche un po’ la correttezza istituzionale ) doveva
    tirarsi indietro e far parlare la scienza, come è stato fatto. Siamo sicuri che le procedure e le consultazioni previsti dalla democrazia avrebbero permesso la necessaria tempestività di intervento? E poi c’è qualcuno disposto a giurare sul livello di conoscenza e competenza scientifica dei nostri politici in materia. La politica al primo posto ma guidata dal senso di umanità, dalla razionalità e dalla conoscenza, non dall’oscurantismo e dagli interessi di partito.

  • Carlo 15 Marzo 2020

    Come sempre: Partitocratici, Spartitocratici, Lottizzati X Tangenti !!!
    Un suddito della repubblica italiana.
    Carlo

  • Luigi 10 Aprile 2020

    Buongiorno, Ill.mo Presidente Mattarella –
    “Spero che questo mio messaggio potrà leggerlo anche Lei, o se dovesse essere letto da altre persone, mi auguro che glielo riferiscono”
    sono un lavoratore palermitano, negli ultimi 11 anni faccio parte del mondo delle partita i.v.a. che dignitosamente sono riuscito a vivere io e la mia famiglia, ma purtroppo negli ultimi 4 mesi sono rimasto con partita i.v.a. ma indingente, faccio parte o meglio facevo parte del comparto turistico ho un’autorizzazione di noleggio con conducente individuale quindi un solo mezzo autorizzato al trasporto di persone dal Comune di Palermo, i primi 2 mesi dell’anno ormai ero abituato a vivacchiare con i risparmi accumulati l’anno precedente, e poi a marzo ci si riprende, purtroppo quest’anno non è andata cosi, come ben è chiaro ed anche noto a quasi metà aprile non ho prodotto nessun reddito, ho pagato sempre tutte le tasse, da 11 anni ho pagato e fino a febbraio 2020 l’ultima trimestralità Inps 2019 tutti i contributi pensionistici da autonomo, ed inoltre preciso che i miei datori di lavoro in precedenza hanno pagato circa 12 anni di contributi pensionistici, ma ho 65 anni, quindi all’incirca ho racimolato circa 33 anni i contributi compreso il servizio di leva obbligatorio, nonostante abbia 40 anni che lavoro e svolgendo anche attività usuranti nel corso della mia vita, perchè pur di lavorare dignitosamenete, materialmente non sono stato mai disoccupato comunque nel mondo privato e Lei che è siciliano come me, potrà ricordarsi che negli anni scorsi dell’altro secolo, l’accordo del datore di lavoro era “SI IL LAVORO C’E’ MA NON POSSO METTERTI I REGOLA” infatti ho svolto lavori di autista in genere nel turismo, garagista notturno, guardiano notturno ed anche venditore di bibite, alimentari e liquori, e tanti altri lavori in alberghi, addetto al centralino ecc.ecc…grazie anche al diploma conseguito, mi sono sempre arrangiato anche in studi professionali edili, notarili, infatti tra quello che imparai a scuola ed i miei lavori sono riuscito a parlicchiare anche l’inglese, specialmente con quest’ultima attività, ma purtroppo come dicevo prima ho perso circa 8 anni di contributi pensionistici,ahimè, tra l’età e l’attività che svolgo ho accumulato tante patologie documentabili da Ospedali ed Asp, ma rigettate dall’Inps per 2 volte alle mie richieste di inabilità ed aggiungo anche d’incompatibilità al mio lavoro di caricare pesantissimi bagagli, ho tendini avambraciali rotte, nessuna terapia è stata efficiente perchè devo continuarlo a farlo questo lavoro, anche se per il momento sono fermo COVID-19, ripeto ho 65 anni, non ho mai chiesto aiuto ad associazioni, perchè sono riuscito a cavarmela con le mie forze sempre nella massima legalità, questa è la prima volta che chiedo aiuto e sono veramente preoccupato ed anche deluso, mi sono registrato agli assessorati comunali per ricevere la spesa dal banco alimentare, ho fatto richiesta all’assesorato competente per la carta bancomat che ha istituito il sindaco Leoluca Orlando per gli indingenti a fare la spesa,ho chiesto anche se era possibile un’integrazione all’affitto, perchè sono 2 mesi che non posso pagarlo, l’unica risposta che ho ricevuto sempre on line perchè al telefono non risponde nessuno, che devo avere pazienza per la spesa che deve consegnarmi il banco alimentare, già come sono 2 settimane, speravo di ricevere almeno il bonus di 600.00euro emanato dal decreto cura Italia per le partite i.v.a. – invece niente di tutto questo, la sorpresa senza uovo di Pasqua l’ho ricevuta, per questo fine settimana sarò senza spesa e senza soldi, se avessi riuscito ad ottenere una dignitosa pensione, che nel mio caso sarebbe più che meritata, aggiungendo ai 33 anni miei, i 6 anni contributivi di mia moglie anzicchè perderli, perchè sono stati versati soldini per mia moglie da datori di lavoro ed unificando un’unica pensione,e le mie patologie documentabili, non avrei chiesto tutto quest’aiuto, avrei pagato come è giusto che sia tutti i miei doveri da cittadino italiano, un solo diritto ho chiesto, la pensione, comunque auguri di Buona Pasqua

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