EMERGENZA SANITARIA – La proroga politica non può andare oltre le evidenze scientifiche.

Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale si rivolgono – per la terza volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria – al Presidente della Repubblica inviando un dossier sulle leggi emergenziali legato alla proroga dello stato di emergenza sanitaria.

La proposta è di scindere la definizione di “stato di emergenza” di diritto amministrativo da quella di “stato di contagio conclamato” di tipo scientifico: questa si presta ad un calcolo probabilistico tratto dagli scienziati e non dipende da asseverazioni giuridiche pronunciate da organi politici. Quando i dati offerti dalla comunità scientifica dimostreranno che si è rientrati al di sotto della soglia della “probabilità relativa” di danno per la collettività, i cittadini che a ragion veduta non si ritengono portatori di sintomatologie a rischio per sé ed altri potranno uscire; se quel momento non combacerà con la revoca o la cessazione dello stato di emergenza dichiarato dal Governo, la contestazione dell’applicazione indebita dell’apparato sanzionatorio, posto a sostegno delle previsioni dei DPCM, provocherà una massa di ricorsi al giudice ordinario e, nell’assistere i cittadini che lo faranno, il Partito Radicale sarà, come sempre, in prima fila.

2 Comments

  • Daniela Da Riva 19 Maggio 2020

    DCPM ? acronimo di : Decreto del Presidente del Consiglio ? Perché supporre che i cittadini debbano conoscere il “politichese” ? Qualsiasi cittadino che sappia leggere e scrivere, deve essere messo nelle condizioni di capire che cosa dicono i politici e le leggi. O no ?

  • Anna 20 Maggio 2020

    Voi avrete anche ragione ma qui non se ne puo’ più.
    Speriamo di farcela in qualche modo
    Si cerca anche di sopravvivere al diritto.
    Anche quello puo’ diventare un virus
    O no?

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