PROROGA STATO DI EMERGENZA – PARTITO RADICALE: PREANNUNCIARLO FUORI DALLE SEDI ISTITUZIONALI E’ MANCANZA DI SENSO DELLO STATO

Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale

Come abbiamo già segnalato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un suo predecessore, Francesco Cossiga, aveva manifestato la preoccupazione rispetto ai poteri e alla durata dello stato di emergenza. Infatti, nel messaggio che accompagnava la prima stesura della legge sulla Protezione civile rinviata alle Camere, il Presidente Cossiga la giudicava troppo vaga nei poteri delegati al Presidente del Consiglio.

E’ evidente che non basta affidarsi al senso di responsabilità di chi quei poteri emergenziali deve esercitare, ma è indispensabile che i principi fondanti dello Stato di diritto non siano sopraffatti dai poteri esercitati in nome dello stato di emergenza.

Gli argomenti del Presidente Cossiga oggi trovano un momento di realtà nella faciloneria con la quale il Presidente Conte parla di stato di emergenza, che in una democrazia liberale è uno stato di eccezione, a ruota libera e in mezzo a una strada.

Lo stato di emergenza non si preannuncia ma si dibatte, si spera approfonditamente, in Parlamento.

Preannunciare iniziative per vedere l’effetto che fa, specie se gravi come la dichiarazione dello Stato di emergenza, è il segno che non si ha senso dello Stato.

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