Toninelli non può ignorare che oggi la casta sono loro. Il re è nudo: hanno perso quell’aura di castità dovuta alla loro condizione scambiata per una scelta di convinzione.

Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale:

Speravamo davvero, ma senza farci illusioni, che il M5S avrebbe fatto la riforma della RAI, avrebbe sbattuto fuori i partiti e liberato i giornalisti dal giogo del regime antidemocratico italiano.
Ma, quando hanno aperto il parlamento come una scatoletta, sono scivolati nell’olio del potere romano e si sono fatti tonno, assumendo tutti quei comportamenti che attribuivano alla casta.
Toninelli che ancora nel 2016 doveva faticare ad avere un microfono, una telecamera e un taccuino, contestava il taglio dei parlamentari, che oggi propone.
Oggi Toninelli ci ricorda che nell’ottobre scorso il Partito Radicale depositò la richiesta di referendum abrogativo per il quale era necessario raccogliere 500mila firme raccogliendone solo qualche centinaio.
Dimentica il buon Toninelli che mentre il Vday del 2008 fu convocato con la grancassa dai mass media pubblici e privati allora nelle mani della casta, il nostro referendum è stato censurato dai mass media, a cominciare dal servizio pubblico radiotelevisivo la cui bava oggi accompagna il M5S che la RAI ha occupato anziché liberare, come diceva di voler fare.
Il M5S ha rafforzato il regime antidemocratico italiano, la prova è data dal fatto che da quando i suoi dirigenti sono al potere hanno perso quell’aura di castità, evidentemente dovuta a una condizione che qualcuno aveva scambiato per una scelta di convinzione

2 Comments

  • Unknown 13 Settembre 2020

    Ecco questa cosa dell’occupazione della RAI è una cosa scandalosa che resiste da decenni: in un paese civile e democratico non dovrebbe esistere…

    …dovrebbe essere la priorità di ogni partito serio, che si candidi a governare il paese, la liberazione della RAI dalla lottizzazione

  • pasqualino 14 Settembre 2020

    articolo che veramente – mi pare- vada a centrare con puntualità il grande problema della “politica italiana”: ancora una volta la “speranza” di cambiare l’Italia si è riversata in un “contenitore” che l’ha completamente tradita …trasformandosi e rafforzando per ora l’impalcatura partitocratica,corporativa, antimeritocratica, clericale ,antiscientifica di un regime che con varie denominazioni si rinnova da quasi un secolo . C’è da sperare che la votazione referendaria inverta questa corsa verso la decadenza civile prima che politica? NO per richiamarsi a quanto in questi giorni in un bellissimo libro editi da NESSUNO TOCCHI CAINO forse bisogna NOI DECIDERE DI TORNARE AD “ESSERE SPERANZA” PIV’ CHE SPERARE FORZA PARTITO RADICALE

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