Partito Radicale. Irene Testa in sciopero fame a fianco a Bernardini per ricevere risposte dalle procure a seguito denuncia contro Bonafede

Dichiarazione di Irene Testa Tesoriera del Partito Radicale e fondatrice dell’associazione Il Detenuto Ignoto

Dal 2005 ad oggi sono decine i digiuni che mi hanno vista a fianco a Marco Pannella e Rita Bernardini sui temi delle carceri e della giustizia, per chiedere un provvedimento di buon governo qual è l’amnistia. Dalla mezzanotte di oggi mi unisco ad oltranza allo sciopero della fame di Rita Bernardini, aggiungendo un un’obiettivo non più rinviabile e soprattutto non più accettabile per il Partito Radicale. Dal mese di marzo pende una denuncia per procurata epidemia colposa nei confronti del Ministro della Giustizia e del Dap, inviata alle procure della Repubblica di tutta Italia, firmata dalla sottoscritta, dal segretario Maurizio Turco e dal presidente della commissione giustizia del Partito Radicale Giuseppe Rossodivita. Ad oggi non abbiamo alcuna notizia su come abbiano proceduto i procuratori; nel mentre assistiamo al rischio di strage all’interno delle carceri italiane. Al momento sono poche le informazioni sui contagi poiché il sito del Ministero della Giustizia non pubblica i dati; i numeri che si riescono ad avere, oltre i mille tra detenuti e agenti positivi, sono reperibili in rete solo tramite le comunicazioni dei sindacati di polizia penitenziaria. Mi rivolgo alle procure che hanno ricevuto la nostra denuncia, per sapere che ne è stato della denuncia e se non ritengano con la massima urgenza di obbligare il Ministro e i Dap a fornire i dati sui contagi in carcere.

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