Continuano a Ginevra i lavori del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU.

Intervento di Thhai Makarar al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU

L’11 marzo è intervenuto sulla situazione cambogiana Thhai Makarar, Rappresentante per l’Europa del Cambodia National Rescue Party e Presidente del consiglio generale del Partito Radicale; il 18 la situazione in Iran sarà oggetto dell’intervento di Mehranoosh Merit Hadi, presidente dell’Associazione delle donne iraniane in Svezia.

Il video è disponibile sulla pagina Facebook del Partito Radicale: https://fb.watch/4b1flgoW0k/

Consiglio dei Diritti Umani                                                                                          Marzo 2021                     

ITEM 4 – Situazioni dei diritti umani che richiedono l’attenzione del Consiglio, compreso il rapporto dell’HC sulla DPRK e l’aggiornamento orale del SG sul coinvolgimento delle Nazioni Unite in Myanmar

Dichiarazione rilasciata da Thhai Makarar a nome del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito

Signora Presidente,

Gli attuali eventi nel sud-est asiatico mostrano la chiara richiesta dei popoli della Milk Tea Alliance di godere pienamente dei loro diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Dal Myanmar a Hong Kong, dalla Thailandia alla Cambogia, le persone stanno dimostrando pacificamente la loro adesione ai principi universali sottoscritti da tutti i governi qui presenti, chiedendo di far sentire la loro legittima voce alla comunità internazionale. 

Sotto la crescente repressione delle manifestazioni e la persecuzione dei difensori dei diritti umani e dei membri dell’opposizione attraverso processi di massa e incriminazioni secondo le leggi di sicurezza nazionale o accuse di tradimento – come nel mio paese, la Cambogia – l’attenzione del mondo è fondamentale per garantire la loro sicurezza e l’effettiva possibilità di una partecipazione significativa alla vita pubblica.

L’espansione di pratiche come la chiusura di internet e la censura attiva, che proibiscono l’accesso libero e aperto alla comunità mondiale, è quindi di grande preoccupazione.

Il diritto dei cittadini a conoscere (‘droit à savoir’) sarà presto adottato formalmente dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Questo diritto non solo fornirà un’effettiva responsabilità, ma assicurerà anche il “diritto a far conoscere” in modo che i governi responsabili di tutto il mondo possano effettivamente adempiere alle disposizioni universali per promuovere e proteggere i diritti umani per tutti. Speriamo che anche questo Consiglio possa presto prendere in considerazione discussioni su un diritto universale di sapere.

Grazie 

Thhai Makarar

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