L’ONU e i partner accolgono con favore i progressi in Libia

I membri del Quartetto Libia – che riunisce l’ONU, la Lega degli Stati Arabi, l’Unione Africana e l’Unione Europea – si sono incontrati virtualmente per fare il punto della situazione nel paese. Per il Segretario Generale ONU, “Dopo anni di violenza insensata e sofferenza, c’è una finestra di opportunità in Libia”.

L’ONU ha sostenuto gli sforzi di pace in Libia, che è scesa nel caos e nel conflitto dopo il rovesciamento del presidente Muammar Gheddafi nel 2011, con conseguente divisione del paese tra il Governo di accordo nazionale (GNA) riconosciuto a livello internazionale e il rivale Libyan National Army (LNA). La mediazione facilitata dalle Nazioni Unite ha portato a uno storico accordo di cessate il fuoco, firmato lo scorso ottobre dai rappresentanti militari di entrambe le parti, noto come 5+5 Joint Military Commission (JMC), aprendo la strada al dialogo politico e a una tabella di marcia che prevede elezioni a dicembre.  Il Quartetto si è riunito pochi giorni dopo che il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha approvato una risoluzione che approva la proposta del Segretario Generale di sostenere il meccanismo di monitoraggio dell’attuazione del cessate il fuoco.  La risoluzione chiede che squadre della missione delle Nazioni Unite nel paese, UNSMIL, lavorino a fianco degli osservatori della JMC. Il Quartetto ha sottolineato gli importanti risultati del Libyan Political Dialogue Forum (LPDF), l’adozione della Roadmap per la fase preparatoria di una soluzione globale, e il regolare trasferimento di potere alla nuova autorità provvisoria. I partner hanno anche accolto con favore l’impegno della nuova leadership a tenere le elezioni del 24 dicembre, e hanno discusso su come sostenere il processo, anche attraverso l’eventuale invio di missioni di osservatori. Il Quartetto ha condannato le continue violazioni dell’embargo sulle armi delle Nazioni Unite e ha sottolineato che ogni intervento militare esterno in Libia è inaccettabile. “Hanno chiesto a questo proposito il pieno rispetto dell’embargo sulle armi e il ritiro immediato e incondizionato di tutte le forze straniere e dei mercenari dall’intero territorio della Libia, in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in un modo che ripristini pienamente la sovranità della Libia e ne preservi l’unità nazionale, l’indipendenza e l’integrità territoriale.”

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