Allarme per l’aumento delle operazioni di sicurezza contro i migranti libici

Migranti e richiedenti asilo in Libia stanno affrontando un trattamento sempre più pesante da operazioni di sicurezza mirate, che hanno provocato almeno un morto e un forte aumento delle detenzioni. Marta Hurtado, Portavoce dell’OHCHR (Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani), ha espresso preoccupazione per una serie di gravi incidenti in cui sono stati presi di mira migranti e richiedenti asilo dall’inizio di ottobre. Questi includono l’incursione del primo ottobre da parte del personale del Ministero degli Interni in un insediamento informale a Gergaresh, che si trova a circa 12 chilometri a ovest di Tripoli. Donne, bambini e uomini sono stati arrestati e ammanettati, compresi alcuni individui che, secondo quanto riferito, erano registrati presso l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Le forze di sicurezza hanno usato una forza non necessaria e sproporzionata per trattenerli, compreso sparare e picchiare coloro che resistevano o cercavano di fuggire. Il portavoce chiarisce che almeno una persona è morta, cinque sono state ferite e più di 4.000 sono state arrestate, prima di aggiungere che le autorità hanno riconosciuto che l’operazione avrebbe potuto essere gestita diversamente. Secondo l’OHCHR, tutti gli arrestati sono stati portati al centro di detenzione gestito dal governo al-Mabani a Tripoli e tenuti in celle estremamente sovraffollate con scarso accesso a cibo e acqua. Per i portavoce Hurtado, “questa serie di eventi orribili in un periodo di otto giorni è solo l’ultimo esempio della situazione precaria, a volte letale, che affrontano i migranti e i richiedenti asilo in Libia”. Secondo un recente rapporto della Missione d’inchiesta indipendente sulla Libia, queste violazioni diffuse e sistematiche potrebbero equivalere a crimini contro l’umanità. L’Ufficio per i diritti umani chiede alle autorità di avviare indagini rapide, approfondite, imparziali e indipendenti su queste denunce e chiede alle autorità libiche di rilasciare tutti i migranti e i richiedenti asilo detenuti arbitrariamente, cessare le incursioni nei loro insediamenti, fermare gli sfratti e smettere di criminalizzarli.

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