CONFERENZA A NAIROBI SUI DIRITTI DELLE DONNE

Obiettivo della conferenza del 10 luglio a Nairobi è stato quello di fare il punto sui risultati ottenuti in Africa in merito alla protezione dei diritti delle donne a 20 anni dall’adozione del Protocollo di Maputo.
La conferenza aperta il 10 luglio a Nairobi, in Kenya, si è conclusa il giorno dell’anniversario della firma del protocollo di Maputo che stabilisce i diritti delle donne in Africa, avvenuta l’11 luglio 2003 a Maputo, in Mozambico. Per riflettere su soluzioni e strategie in materia di diritti delle donne, la conferenza riunisce donne leader provenienti da tutto il continente africano, i ministri dell’Unione Africana responsabili delle questioni di genere, organizzazioni della società civile e Agenzie delle Nazioni Unite. Attualmente 44 Paesi, dei 55 Stati membri dell’Unione Africana, hanno approvato il Protocollo di Maputo sui diritti delle donne. Altri Stati membri si impegnano a ratificarlo entro il 2023. Nonostante ciò, le donne in Africa sono ancora vulnerabili a causa della violenza di genere, della discriminazione, dell’emarginazione sociale, economica, culturale e politica. L’Agenda 2063 dell’Unione Africana prevede un’Africa non sessista, con l’obiettivo di porre fine a tutte le pratiche sociali dannose e permettere l’accesso alla salute e all’istruzione per ogni ragazza. L’Agenda prevede inoltre pari diritti economici per le donne, compresi quelli di possedere proprietà, firmare un contratto e gestire un’impresa.

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