78° ANNIVERSARIO BOMBA ATOMICA SU HIROSHIMA

La città giapponese di Hiroshima commemora il 78° anniversario dal
bombardamento atomico subito il 6 agosto 1945 dagli USA.

Durante la cerimonia che si è svolta al centro di Hiroshima, nel parco che ospita il
Memoriale della Pace, è intervenuto il sindaco Kazumi Matsui che ha invitato i leader
delle principali potenze economiche mondiali ad abbandonare l’idea dell’utilizzo di
armi nucleari come deterrente per la guerra: “Il mondo deve confrontarsi con l’idea
che le minacce nucleari attualmente espresse da alcuni governanti rivelano la follia
della teoria del possesso di ordigni atomici. Occorre immediatamente intraprendere
misure concrete per allontanarci dall’attuale pericolo e incamminarsi verso il nostro
mondo ideale”. Alle 8:15, l’ora precisa del 6 agosto 1945 in cui venne sganciato
l’ordigno atomico, c’è stato il rintocco della campana che indicava l’inizio di un
minuto di silenzio per commemorare la morte di 140.000 persone. Sei giorni dopo, il
9 agosto 1945, venne sganciata una seconda bomba su Nagasaki, segnando la fine
della Seconda guerra mondiale con la resa del Giappone. Alla commemorazione era
presente anche il premier giapponese Fumio Kishida, responsabile della realizzazione
del G7 a Hiroshima. Inoltre hanno partecipato i rappresentanti di 111 Paesi, eccetto
Russia e Bielorussia che non sono state invitate a causa del conflitto in Ucraina. Il
vertice ha prodotto il primo documento congiunto sul disarmo nucleare, chiamato
“Visione di Hiroshima”, in cui il trattato di non proliferazione nucleare rappresenta la
base per la rinuncia alle armi. Non tutti gli hibakusha, i sopravvissuti alla bomba
atomica con un’età media di ormai 85 anni, hanno accolto il documento. Infatti, circa
la metà delle persone giapponesi considera la dichiarazione in maniera negativa.
Nonostante il Giappone sostenga l’accordo sulla non proliferazione, non ha aderito al
trattato del 1970 che vieta l’uso di armamenti nucleari.

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