APPELLO PER CUBA

 

Firma L’appello per condizionare al rispetto dei diritti umani gli accordi commerciali tra l’Unione Europea e Cuba

APPELLO del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito
Ai Governi e ai Parlamenti di Austria, Belgio, Cipro, Francia, Regno Unito, Grecia,
Croazia, Italia, Irlanda, Lituania, Malta, Olanda, Portogallo, Romania e Svezia
e pc Ai membri del Consiglio, della Commissione e del Parlamento europeo

PREMESSO CHE
A) Il Consiglio dell’UE il 12 dicembre 2016 ha firmato con Cuba l’accordo di dialogo politico e cooperazione (Political dialogue and Cooperation Agreement), il 5 luglio 2017 l’accordo è stato approvato dal Parlamento europeo;
B) L’accordo per entrare in vigore deve essere ratificato dai governi nazionali attraverso i parlamenti, nonostante questo non sia ancora avvenuto in tutti i paesi, l’accordo è entrato in vigore in modo “provvisorio e parziale”;
C) L’ultimo rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo dell’Unione europea definisce Cuba “una democrazia a partito unico”;
D) Una “democrazia a partito unico” a livello internazionale è definita dittatura, unica definizione per definire il regime cubano; infatti la resistenza democratica in lotta contro il regime dittatoriale cubano ha ricevuto dal Parlamento europeo per ben tre volte il Premio Sakharov assegnato a Oswaldo Payá Sardiñas (2002), Damas de Blanco (2005) e Guillermo Fariñas (2010). Approvare l’accordo senza clausole vincolanti volte alla transizione di Cuba verso lo Stato di Diritto rappresenterebbe una ulteriore violenza agli oppositori e alle speranze del popolo cubano.
INVITA i Governi e parlamenti di Austria, Belgio, Cipro, Francia, Regno Unito, Grecia, Croazia Italia Irlanda Lituania Malta Olanda, Portogallo, Romania e Svezia
a non ratificare l’accordo a meno che le condizioni richieste da Cuba Decide, campagna promossa da oltre 60 associazioni della resistenza cubana, non vengano adottate e considerate vincolanti per il Servizio europeo per l’azione esterna dell’Unione europea che dovrà applicarlo:
1Definire le riforme concrete che debbono essere adottate ed implementate dal governo cubano in materia di democrazia e diritti umani. Tali riforme dovrebbero per lo meno contemplare:
* La liberazione di tutti prigionieri politici
* L’arresto di minacce e attacchi contro difensori dei diritti umani e cittadini
* Il riconoscimento a tutti i cittadini cubani del diritto di scegliere il sistema politico del proprio paese attraverso l’esercizio del voto libero, e “determinare il proprio regime politico, economico, sociale e culturale” come definito dalla Dichiarazione di Vienna adottata dal governo cubano e dagli stati membri dell’UE nel 1993
* L’avallo di un referendum attraverso il quale il popolo cubano possa scegliere il proprio sistema di governo per poter partecipare in elezioni libere, competitive e pluraliste
* L’adozione di provvedimenti legislativi capaci di assicurare la libertà di informazione, associazione e manifestazione di dissenso a tutti i cittadini cubani.
2Sottoporre le riforme sopra menzionate a valutazioni periodiche. Se Cuba non avvia le riforme nei prossimi dodici mesi, l’UE ha il diritto di rescindere l’accordo in quanto il governo cubano non dimostra possedere i principi basici della democrazia e dei diritti umani descritti nell’accordo di dialogo politico e cooperazione .
3Avviare una cooperazione effettiva con la società civile e la stampa indipendente cubana come già avviene in altri paesi, per esempio invitando difensori dei diritti umani a discussioni formali sull’implementazione dell’accordo, distribuendo finanziamenti ad organizzazioni della società civile per progetti specifici pro-democratici, invitando giornalisti indipendenti a conferenze stampa e denunciando pubblicamente violazioni e abusi dei diritti umani per ragioni politiche. Infine, il Servizio europeo per l’azione esterna dovrebbe chiarire che non distribuirà fondi a poteri militari, organizzazioni ufficiali governative e agenzie statali fintanto che il governo non adotti e implementi le riforme necessarie sopra menzionate.

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APPELLO del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito
Ai Governi e ai Parlamenti di Austria, Belgio, Cipro, Francia, Regno Unito, Grecia,
Croazia, Italia, Irlanda, Lituania, Malta, Olanda, Portogallo, Romania e Svezia
e pc Ai membri del Consiglio, della Commissione e del Parlamento europeo

PREMESSO CHE
A) Il Consiglio dell’UE il 12 dicembre 2016 ha firmato con Cuba l’accordo di dialogo politico e cooperazione (Political dialogue and Cooperation Agreement), il 5 luglio 2017 l’accordo è stato approvato dal Parlamento europeo;
B) L’accordo per entrare in vigore deve essere ratificato dai governi nazionali attraverso i parlamenti, nonostante questo non sia ancora avvenuto in tutti i paesi, l’accordo è entrato in vigore in modo “provvisorio e parziale”;
C) L’ultimo rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo dell’Unione europea definisce Cuba “una democrazia a partito unico”;
D) Una “democrazia a partito unico” a livello internazionale è definita dittatura, unica definizione per definire il regime cubano; infatti la resistenza democratica in lotta contro il regime dittatoriale cubano ha ricevuto dal Parlamento europeo per ben tre volte il Premio Sakharov assegnato a Oswaldo Payá Sardiñas (2002), Damas de Blanco (2005) e Guillermo Fariñas (2010). Approvare l’accordo senza clausole vincolanti volte alla transizione di Cuba verso lo Stato di Diritto rappresenterebbe una ulteriore violenza agli oppositori e alle speranze del popolo cubano.
INVITA i Governi e parlamenti di Austria, Belgio, Cipro, Francia, Regno Unito, Grecia, Croazia Italia Irlanda Lituania Malta Olanda, Portogallo, Romania e Svezia
a non ratificare l’accordo a meno che le condizioni richieste da Cuba Decide, campagna promossa da oltre 60 associazioni della resistenza cubana, non vengano adottate e considerate vincolanti per il Servizio europeo per l’azione esterna dell’Unione europea che dovrà applicarlo:
1Definire le riforme concrete che debbono essere adottate ed implementate dal governo cubano in materia di democrazia e diritti umani. Tali riforme dovrebbero per lo meno contemplare:
* La liberazione di tutti prigionieri politici
* L’arresto di minacce e attacchi contro difensori dei diritti umani e cittadini
* Il riconoscimento a tutti i cittadini cubani del diritto di scegliere il sistema politico del proprio paese attraverso l’esercizio del voto libero, e “determinare il proprio regime politico, economico, sociale e culturale” come definito dalla Dichiarazione di Vienna adottata dal governo cubano e dagli stati membri dell’UE nel 1993
* L’avallo di un referendum attraverso il quale il popolo cubano possa scegliere il proprio sistema di governo per poter partecipare in elezioni libere, competitive e pluraliste
* L’adozione di provvedimenti legislativi capaci di assicurare la libertà di informazione, associazione e manifestazione di dissenso a tutti i cittadini cubani.
2Sottoporre le riforme sopra menzionate a valutazioni periodiche. Se Cuba non avvia le riforme nei prossimi dodici mesi, l’UE ha il diritto di rescindere l’accordo in quanto il governo cubano non dimostra possedere i principi basici della democrazia e dei diritti umani descritti nell’accordo di dialogo politico e cooperazione .
3Avviare una cooperazione effettiva con la società civile e la stampa indipendente cubana come già avviene in altri paesi, per esempio invitando difensori dei diritti umani a discussioni formali sull’implementazione dell’accordo, distribuendo finanziamenti ad organizzazioni della società civile per progetti specifici pro-democratici, invitando giornalisti indipendenti a conferenze stampa e denunciando pubblicamente violazioni e abusi dei diritti umani per ragioni politiche. Infine, il Servizio europeo per l’azione esterna dovrebbe chiarire che non distribuirà fondi a poteri militari, organizzazioni ufficiali governative e agenzie statali fintanto che il governo non adotti e implementi le riforme necessarie sopra menzionate.

FIRME
139 Noemi Di Censo Nov 01, 2018
138 roberto zaghi Ott 15, 2018
137 Chiarastella Sautto Ott 15, 2018
136 Maria Rosaria lo Muzio Ott 02, 2018
135 Pierluigi Garzetta Set 30, 2018
134 roberto briganti Set 20, 2018
133 fabio cacicia Set 19, 2018
132 Gabriella Dodero Set 17, 2018
131 Carlo Giosuè Ceola Set 13, 2018
130 Andrea Consonni Set 13, 2018
129 Roberto Ventura Set 12, 2018
128 Maria Antonietta Danieli Set 11, 2018
127 Renato Manara Set 11, 2018
126 Ottavio Mazzucco Set 11, 2018
125 Vincenzo Donvito Set 11, 2018
124 Giuliano Terzi Set 11, 2018
123 Massimo D'Auria Set 10, 2018
122 Antonella Casu Set 09, 2018
121 marco caruzzo Set 08, 2018
120 Mario Cagna Set 07, 2018
119 Dante Attilio Salerio Set 07, 2018
118 Matteo Angioli Set 06, 2018
117 antonio menichini Set 05, 2018
116 Simona Bonfante Set 05, 2018
115 italo corrà Set 04, 2018
114 Annamaria Baricelli Set 03, 2018
113 Filippo Cattaneo Set 03, 2018
112 Maria Anna Ferrara Set 03, 2018
111 matteo orsino Set 03, 2018
110 Donato Zoppo Set 03, 2018
109 rocco cesareo Set 03, 2018
108 ALFONSO PENZA Set 03, 2018
107 Alessandra Terenzio Set 03, 2018
106 MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI Set 03, 2018
105 maurizio turco Set 03, 2018
104 Pierparide Tedeschi Set 03, 2018
103 rossella ronti Set 03, 2018
102 Giovanni Mele Set 03, 2018
101 Daniele Perrelli Set 03, 2018
100 angelina gerbasio Set 02, 2018
99 Ugo Traversi Set 02, 2018
98 Stefano Coculo Set 01, 2018
97 Marco Zennaro Set 01, 2018
96 alessio piampiani Set 01, 2018
95 Salvatore Maselli Set 01, 2018
94 luca leone Set 01, 2018
93 mattia fabbri Set 01, 2018
92 luisa corradi Set 01, 2018
91 Graziano Berton Set 01, 2018
90 Filippo Bonaventura Set 01, 2018