CARTA PENITENZIARIA EUROPEA

Riassunto

Nel 2004 il Parlamento europeo e l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa hanno elaborato per la prima volta una risoluzione “comune” con l’obiettivo politico di adottare una Carta Penitenziaria Europea. Il riferimento è nello specifico alla Raccomandazione sui diritti dei detenuti nell’Unione europea, relatore Maurizio Turco, approvata il 9 marzo 2004 dal Parlamento europeo[1], e alla Raccomandazione sulla Situazione delle prigioni in Europa, relatore Michel Hunault, adottata il 27 aprile dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa[2].

Il Partito Radicale ritiene essenziale che l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa segua attivamente le proposte che ha presentato nel quadro della raccomandazione 1656 (2004) sulla situazione delle carceri e centri di detenzione in Europa, in cui raccomandava al Comitato dei Ministri di elaborare una Carta penitenziaria europea.

Il 2 ottobre 2006 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, riprendendo le motivazioni del Comitato europeo per i problemi della criminalità[3], ha rigettato definitivamente l’idea di una Carta vincolante[4], evidenziando in particolare che un numero significativo di stati aveva già preso misure o aveva già pianificato l’adozione di misure per assicurare l’implementazione delle Regole europee aggiornate.

A distanza di 14 anni, la situazione di molte carceri di diversi paesi europei rimane preoccupante e persino critica. L’esistenza di strutture penitenziarie inadeguate, l’assenza di una vera politica criminale in alcuni Stati membri e l’effettiva armonizzazione delle politiche penali e penitenziarie tra Stati, giustificano l’imperativo per l’Europa di adottare uno strumento solido, efficace e ambizioso, per la promozione di una vera politica penitenziaria europea. Questa politica stabilirà standard veramente vincolanti e criteri comuni per gli Stati membri per armonizzare le condizioni di detenzione e controllo della loro applicazione, garantendo così il rispetto dei diritti e della dignità delle persone private della libertà.

 


[1] Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio sui diritti dei detenuti nell’Unione europea del 9 marzo 2004, Rec 2003/2188 (INI).

[2] Raccomandazione dell’Assemblea parlamentare 1656 (2004) sulla situazione delle prigioni in europa.

[3] «it would be difficult for the states to reach a consensus on more than a very limitated number of binding legal rules, which could impoverish and stigmatise existing standards and could, moreover, lead to weakening the importance and the impact of the European Prison Rules on the work of the prison administrations in the member states and at the European level in general».

[4] Risposta del Comitato dei Ministri all’Assemblea parlamentare sulla raccomandazione Rec 1747 (2006) dell’Assemblea parlamentare riguardante la Carta Penitenziaria Europea, adottato dal Comitato dei Ministri il 27 Settembre 2006 alla 974° riunione dei viceministri CM/AS (2006) Rec 1747 final, 29 Settembre 2006.