Form per aderire allo sciopero della fame per Radio Radicale

Form per aderire allo sciopero della fame per Radio Radicale

Acconsento al trattamento dei miei dati come descritto nella dichiarazione di consenso del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito. Posso revocare il consenso in qualsiasi momento con effetto per il futuro.

Per salvare Radio Radicale, per il diritto umano alla conoscenza

per chiedere al Governo Lega/M5s di rivedere la decisione di eliminare, a partire dal 21 maggio 2019, la Convenzione per la trasmissione in diretta delle sedute parlamentari, che Radio Radicale assicura da ben 43 anni

partecipiamo anche noi alla lotta nonviolenta con uno o più giorni di sciopero della fame

Hanno già aderito

NomeCognomeCittàProfessioneDALalPer me Radio Radicale è
Daniele RobottiAlessandriaFotografo29 maggio29 maggioinsostituibile
PaoloZoruttiAmatriceLibero Professionista23 maggio04 giugnoDi fatto intendo sollecitare una attenzione, da parte del mio attuale partito, quello che voterò alle europee, il M5S, al problema della interruzione di un pubblico servizio che non è solo le dirette parlamentari.
Sicuramente si può indire una nuova gara per assegnare la convenzione, ma nel frattempo non ha senso interrompere il servizio pubblico, anche se come elettore del M5s non mi sento affatto rappresentato dalla posizione di molti radicali che hanno dimenticato, a mio avviso, il carattere essenziale dell'esser radicale: la trasversalità.
Pertanto annuncio il mio digiuno contro l'interruzione del servizio pubblico svolto attualmente da Radio Radicale, per una proroga e per indire una nuova gara a cui potranno partecipare anche altri soggetti oltre la RR.
GabriellaNennaBrindisiPsicologa31 maggio1 giugno
SalvatoreMangiaracinaCastelvetranoIngegnere30 maggio31 maggioConoscenza, libertà, pluralismo, efficienza, professionalità.
GiovanniCuriaCastelvetranoImpiegato04 giugno5 giugnoInformazione
GiovanniGabrieleMilanoAutoferrotranviere1 giugno2 giugnoinsostituibile miniera di conoscenza e cultura,una voce libera senza paletti filtri o veline
dal 01.01.2019 come da comunicazione
fatta alla mia azienda sono alla rinuncia del buono pasto.
LorenzoFranziniCremonaGrafica marketing31 maggio1 giugnoUn servizio pubblico indispensabile e da tutelare a tutti i costi.
Un servizio di informazione rigoroso e che copre ambiti trascurati dalla maggior parte degli altri canali.
LuigiCamurriCremonaAvvocato2 giugno3 giugno
NellyHoffmannMilanoDesigner31 maggio2 giugnoNecessaria e democratica!
PaoloGhersinaTriesteSenior advisor logistic company3 giugno4 giugnoonestà dell'informazione che innanzitutto garantisce informazione su istituzioni e le proposte di tutti gli attori politici in campo e poi favorisce un dibattito trasparente, mai volto a sopraffare nessuno ma a fa vivere il diritto alla conoscenza per consentire decisioni dei cittadini più consapevoli e sottratti all'influenza di potere e diseguaglanze socioeconomiche. È la libertà del cittadini di accedere alle istituzioni della sua repubblica. É la possibilità di superare la volgarità dell'ignoranza con la conoscenza a portata di tutti: è il rispetto del cittadino e delle sue possibilità e diritto a giudicare, come vuole, ma sulla base dell'accesso alla realtà dei fatti e dei comportamenti.
AlessandroCultreraSan GillioRicercatore4 giugno5 giugno
GuidoFerrettiTorinoPensionato2 giugno2 giugno
Silvio BoscoBerlinoImpiegato4 giugno5 giugnoL'anello che congiunge la mia individualita' con la mia socialita'














GiuseppinaNibbiArezzolibera professionista15 aprile15 aprileè vita, è speranza, è la migliore pratica e concreto esempio di cosa sia l'informazione corretta, è la bussola della libertà del paese.
EdoardoQuaquiniSan Giovanni ValdarnoImpiegato15 aprile15 aprile
GianniRubagottiPaderno Dugnanoconsulente20 aprile20 aprileLasciamo stare la radio, io voglio salvare il servizio pubblico che fa la radio. Processi, parlamento, congressi, CSM... e l'archivio.
FrancescoMonelliCurtatoneImpiegato16 aprile17 aprileUna fonte di informazioni culturali, politiche e sociali. La sua semplicità di ascolto, l'accesso illimitato al data base della radio sono un valore aggiunto alla semplice fruizione radiofonica. Nessuna radio copre tutti i servizi che Radio Radicale offre.
silviazoiarezzoinsegnante16 aprile17 aprileuna voce libera
GiancarloCascinoNapoliStudente17 aprile17 aprileUn pilastro fondamentale della democrazia italiana. Grazie a Radio radicale ho conosciuto le istituzioni del mio paese e ho iniziato a capirne la vita e la forza. Grazie a Radio Radicale ho imparato ad avere il senso dello Stato, a capire l'importanza dei rami del Parlamento e della democrazia liberale.
TomasoBoyerTorinoAutonomo17 aprile18 aprileIl luogo dove ho imparato tantissimo
ANTONIOFURNOBeneventoIngegnere informatico17 aprile19 aprilelo strumento di informazione che mi ha aiutato a coltivare il mio spirito critico
LucaRinaldiMilanoGiornalista16 aprile18 aprileIl metodo migliore per conoscere per deliberare
ManuelaD’AlessandroMilanoGiornalista26 aprile27 aprileLa prima radio che ho ascoltato da bambina, un punto di riferimento nella mia vita professionale e, soprattutto, una voce libera
MarioMornataCesano Maderno MBOperatore commerciale17 aprile18 aprile
gianmarcociccarellicataniamilitante radicale20 aprile22 aprileindispensabile servizio pubblico
ElisaTroccoliGrossetoMamma17 aprile17 aprileUnica
LilloGuddemiRiberaTsrm17 aprile19 aprileUno strumento di democrazia che permette al cittadino di conoscere, sempre al di sopra delle parti, per deliberare. Radio radicale deve vivere.
MariaSilanoRomaOperaia14 aprile30 aprile e se non si sa nulla ricomincioE la voce di chi non ha voce
MariannaCaiazzaRomaPraticante avvocato24 aprile24 aprileLa radio che dà voce anche a chi a lei vuole toglierla. E dunque l’espressione più pura del pensiero democratico
TaniaPascucciAscoli PicenoOperatore socio sanitario16 aprile16 maggioInformazione, speranza per i detenuti che vogliono riabilitarsi, giustizia per gli ULTIMI, quelli di cui nessuno se ne occupa. Radio Radicale é UMANITÁ.
PietroLamacchiaTranipensionato18 aprile19 aprileL'essenza della DEMOCRAZIA. Come diceva Marco Pannella "senza conoscenza si è sudditi", pertanto senza informazione non c'è conoscenza, senza conoscenza (e diritto) non c'è democrazia. W e vivi RADIO RADICALE.
PaoloSusanaGoriziaScrittore18 aprile19 aprileUn presidio di libertà
FrancescaTurano CampelloPalermoEditor27 aprile28 aprileLa Storia democratica in voce e consultabile da tutti. Un microfono sempre acceso per tutti
DanieleIglinaAlbaDipendente18 aprile19 aprileConoscenza per capire, strumento per valutare, argomento per discutere, metodo nello scegliere. Radio Radicale è Marco Pannella, è scandalo, è eresia, è dialogo.
TaniaFiliceArbusAlbergatrice17 aprile19 aprileCibo per la mente, la conoscenza, la democrazia, la liberta. Viva radio radicale
giovannispataNiscemiInformatico17 aprile22 aprilecultura, sapere e informazione, soprattutto informazione senza filtri
Liliana TeodoraMatanoMonzaAssistente Amministrativa18 aprile18 aprileVoglio difendere la nostra storia e democrazia portata da Radio Radicale.
JahangirRahimiRomaLibero professionista17 aprile18 aprileLa voce libera degli italiani
GiuseppeDi BellaPomeziaInsegnante18 aprile20 aprileUna maestra di vita!
FrancoFucilliRomaMedico Veterinario17 aprile17 aprileSoggetto che concorre a soddisfare l'Obbligo di informazione che lo Stato deve aila collettività
AnnaBruniPaviaLibero imprenditore17 aprile20 aprileL'onesta'
PeppeVibratoCasoria NAElettrotecnico16 aprile18 aprileL'informazione
DomenicoIglinaCarentino. (AL)Autoferrotranvieri18 aprile19 aprileL'informazione libera, indipendente, plurale, cioè conoscenza, quindi possibilità di scegliere in modo consapevole responsabile e rispettosa.
Maria AnnaFerraraFiano (TO)insegnante18 aprile19 aprileMaestra e compagna di vita
RosarioScaliseAostaAvvocato6 maggio9 maggioRadio radicale e Marco mi hanno reso una persona migliore.
DonatellaTrevisanBolzanotraduttrice17 aprile19 aprileLa radio dei congressi e dei processi, delle commissioni parlamentari e delle sedute del consiglio superiore della magistratura, della rassegna stampa mattutina, di radio carcere, delle rubriche storiche come Media e dintorni oppure Passaggio a Sud­Est, e di quelle più recenti come La rassegna stampa e della blogosfera cinese oppure quella turca, di Overshoot oppure L'ultimo spettacolo-Cinema e spettacolo ai tempi della crisi... È la radio che mi ha accompagnato con la sua inconfondibile voce e i suoi requiem in tutti i miei viaggi attraverso l'Italia, mentre ero al volante, di notte e di giorno. Radio Radicale è stata la mia finestra sull'Italia e sul mondo, la mia biblioteca portatile, la mia università viandante, la mia fonte d'informazione più preziosa. Il suo archivio è un patrimonio comune di valore inestimabile.
MarioBarbaroTorinodipendente d'azienda19 aprile19 aprileEssenziale servizio Pubblico di qualità
EzioDoreVillastellone (TO)Architetto17 aprile17 aprileIl mezzo di informazione piu completo, libero imparziale e di facile utilizzo che ci sia in Italia. Permette di conoscere il punto di vista di soggetti esperti o persone comuni, che non troverebbero spazio in nessun altro posto. Nel farlo organizza confronti e non risse televisive, dando a ciascun tema il tempo necessario per essere discusso e quindi compreso da chi ascolta. Tutto questo lo fa attraverso una squadra di giornalisti corrispondenti tenici e collaboratori di altissima professionalità. Tutto questo servizio alla conosccenza pubblica dei fatti in corso (o del passato attraverso l'immenso archivio) e svolta a un costo per lo Stato davvero infinitesimo (fatto davvero originale nel contezto di spreco smodato di denaro pubblico)
PaoloAlbieroVicenzaDocente Universitario17 aprile18 aprileUn servizio pubblico insostituibile, una fonte di informazione di tutti e per tutti, una lezione di democrazia, l'archivio più importante della vita politica e culturale italiana degli ultimi 50 anni.
LoredanaCarrerAstiImpiegata18 aprile18 aprileL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio RadicaleL'unico servizio pubblico in italia. Radio Radicale rappresenta in concreto e quotidianamente la visione nonviolenta e dialogica di Marco Pannella grande maestro di pensiero e azione del mondo contemporaneo e certamente del futiro e ne rappresenta la continuita spirituale e politica Chi e'' che non vuole che i cittadini possano farsi una propria idea semplicemente accedendo una radio e ascontando una diretta dal parlamento?
Quelli che hanno spacciato per anni il termine streaming e adesso fanno tutto in segreto? Quelli che non sopportano di essere contraddetti.
Quelli che cambiano le loro posizionni politiche tre volte al giorno.
Viva Viva Viva Radio Radicale
danielerobottialessandriafotografo20 aprile20 aprileinsostituibile
FiorindaMirabileSalernoAvvocato17 aprile17 aprileLa Radio. Proprio quella che non voglio perdere.
maria grazialucchiaripadovalibera professionista18 aprile19 aprile
ada aliprandialiprandiRomaStudentessa18 aprile19 aprilePluralismo, democrazia, memoria e spiraglio di speranza. La sola sincera forza multivoce che squarcia la violenza dell'appiattimento, della rassegnazione, dell'isolamento.
sabinaguzzantiromaautrice, regista, attrice22 aprile25 aprileUna fonte di informazione indipendente, intergale, affidabile, assolutamente insostituibile. Non solo diffonde notizie e ragionamenti ma forma all'ascolto di voci diverse. Un antidoto contro il pregiudizio, uno strumento di pace
Judith AnaAguirreMonzaDisegnatore Cad19 aprile19 aprileStoria di un paese
NicolaDell'ArcipretePristina, KosovoFunzionario1 maggio2 maggioConoscere per deliberare
GuidoFerrettiTorinopensionato23 aprile24 aprileL'università popolare
PasqualinoDel GrossoPOMEZIADocente Scuola Superiore19 aprile20 aprileParte della mia quotidianità,e Scuola Popolare
LivioMostoniLegnanoImpiegato19 aprile21 aprileSemplicemente necessaria
FrancescaPontaniMonzaArchitetto insegnante18 aprile29 aprileUna voce libera che ha portato nelle nostre case la voce di tutti e ci ha permesso di conoscere le notizie senza filtri o bugie
MarioCavaradossiRomaSaggista18 aprile18 aprilegli occhi, le orecchie, i sensi, la conoscenza che permettono al cittadino di essere tale. Sono nato politicamente con Radio Radicale, ho ascoltato le sue dirette da prima che ci fosse la convenzione. La manterremo in vita noi, affinché coloro che hanno votato i suoi carnefici possano ascoltare ciò che essi dicono e rendersi conto del grave errore commesso.
Maria ChiaraVillaVimercateEditor18 aprile19 aprileUna voce che ha il diritto di continuare ad esistere.
JorgeVallejoMonzaArchitecto19 aprile19 aprileStoria e compromesso
AlessandroMassariRomaRadicale18 aprile20 aprileUna voce libera, un servizio al pubblico, il diritto alla conoscenza, un'università popolare, un tempio laico di dialogo, accoglienza, discernimento e speranza. Un vessillo per uomini affrancati dalla schiavitù dell'ignoranza, una luce nell'oscurità, un mezzo per lenire il male di vivere, le insuperabili solitudini e diversità rispetto alla gente, e quindi la fonte da cui bere per placare una sete alternativa profonda, più dura, più "radicale".
SheylaBobbaRomaBlogger1920
BRUNOCAPPUCCIOMILANOconsulente di direzione aziendale; militante di Forza Italia e del Partito Radicale20 aprile21 aprileparte della mia cultura politica; ma anche un archivio della storia culturale, politica e giudiziaria italiana, senza la quale non si può pensare di costruire il nostro comune domani, pur nelle diverse visioni che si possono avere del futuro. Conoscere per deliberare!
Maria Rita GozziGozziBrugherioIinfermiera19 aprile19 aprileTutto
RosannaCarrarettoLissonePensionata18 aprile19 aprileIndispensabile
AnnaBellamacinaMonterosiImpiegata12 aprile21 aprileUna presenza imprescindibile che mi accompagna dalla mattina appena sveglia alla sera quando vado a letto! Non può chiudere! È la mia casa; è la mia famiglia!
PaoloAtzoriBruxellesfunzionario PE23 aprile25 aprileun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertàun campanile laico
la torre di babele
l'albero
il minareto delle mille e una libertà
SIMONA DEBORAGIANNETTIMILANOAVVOCATO23 aprile25 aprileradio radicale è il diritto all’informazione libera indipendente e completa dell’art 21 della nostra costituzione. radio radicale è la fonte della conoscenza, quella che ci consegna informazioni che possono permetterci di deliberare in modo libero e non vincolato dalle fake news della manipolazione. radio radicale è la giustizia dello stato di diritto che ci fa ascoltare i processi più importanti della nostra storia e da’ voce ai detenuti che altrimenti non ne avrebbero. radio radicale è lo stato di diritto che dobbiamo continuare ad essere.
GiovanniZezzaRomaStudente19 aprile25 aprileLa mia università, la mia scuola politica.
duccioparodiLa speziaAutista19 aprilefino a soluzione positivaindispensabile.
FrancescoLomeriChiancianocommerciante19 aprile20 aprileun elemento necessario nella mia vita
AndreaIraciTrapanipensionato20 aprile21 aprileLibertà
CaporaleGianpieroAvellinoOperaio18 aprile20 aprileStrumento di informazione e voce
AngelaMafucciArezzoimpiegata17 aprile17 aprileuna compagna di vita
GianpaoloCatanzaritiReggio CalabriaAvvocato23 aprile24 aprileLa voce della conoscenza possibile, della mia libertà, di una società che ha bisogno di esercizi di libertà e di democrazia...per non diventare sudditi
SilviaRossiniGiussanoDirettrice commerciale19 aprile20 aprile
FilippoLoriaRomaAvvocatoLunedì 15 mercoledì 17 venerdì 19Non escludo altri giorniMia madre che la ascoltava a tutte le ore e in ogni luogo Mio padre che ogni mattina ascoltava stampa e regime
DonatellaCorleoPalermoImprenditrice agricola19 aprile23 aprile“La Radio che parla e che ascolta”
ElisabettaRampelliRomaAvvocato19 aprile20 aprilel'ultima frontiera della Libertà
ValerioSpigarelliRomaavvocato19 aprile20 aprilela voce dell'impegno civile che mostra il potere senza veli, nelle aule parlamentari, nelle aule dei tribunali, nelle carceri, nelle stanze delle caserme e dei commissariati, nei congressi di partito. Per me è la certezza che le verità di Stato possono essere svelate.
francoSBRILLIarezzocommercialista19 aprile19 aprileLibertà e conoscenza.
MelinaMartelloBrugherioPsicologa19 aprile19 aprileUna voce libera
AlbertoCastoriVasanelloRicercatore23 aprile26 aprilesemplicimente un esempio di quella che dovrebbe essere un'informazione corretta e pluralista.
MaraPaternesiRomaCasalinga19 aprile27 aprileUn aiuto a tutti i detenuti e un sostegno per le famiglie che si trovano in difficoltà a non avere vicino i propri cari
AnnaBrigantiTarantoConsulente17 aprile19 aprile
AlbertoCastoriVasanelloRicercatore23 aprile26 aprilesemplicemente un esempio di quella che dovrebbe essere un'informazione corretta e pluralista.
Elisade LuciaMonzaMilitante democratica19 aprile20 aprileUna voce e testimonianza democratica che non può essere cancellata .
SandroDi GangiPalermoArchitetto22 aprile24 aprileMetodo
GiuseppeCandidoSella Marinainsegnante23 aprile24 aprileLa radio che mi ha garantito e continua a garantirmi quel sacrosanto diritto a conoscere per deliberare. Chiuderla è follia pura.
ManuelaDe SarioRomaBiologa20 aprile20 aprileImportante come l'aria che respiro. Radio Radicale e i suoi appassionanti servizi e approfondimenti mi hanno insegnato che esistono persone che rispettano nel profondo la libertà di un uomo, chiunque esso sia, che abbia sbagliato o no. Per questo almeno un giorno voglio essere al vostro fianco nella lotta non violenta. Grazie a tutti e in particolare grazie al mio giornalista preferito, che purtroppo ci ha lasciato.
PaolaLobina

26 aprile26 aprileLa mia radio, sempre con me, perché solo su radio radicale ho potuto ascoltare ciò che succede dentro i palazzi, nelle aule dei tribunali, nelle carceri, ho sentito parlare tutti , ho potuto parlare anche iodi diritti alla follia, di misure di sicurezza, Massimo Bordin
Silvio Di FranciaCagliariavvocato


Maurizio BolognettiRoma Giornalista-ambientalista28 febbraio a oltranza
Rita BernardiniLatronico Presidenza del Partito Radicale10 aprile a oltranza
Maria Antonietta Farina CoscioniRoma Presidenza del Partito Radicale 10 aprile 18 aprile
Irene TestaRoma Presidenza del Partito Radicale 10 aprile18 aprile
Paola Di FolcoRomaPresidenza del Partito Radicale 10 aprile16 aprile
EugenioMascagniArezzoIngegnere 20 aprile20 aprileFonte di conoscenza e democrazia
AntonioViscioFoggiaOperaio22 aprile25 aprileIndispensabile in particolar modo per i detenuti che grazie a Radio Radicale ascoltano notizie che riguardano tutti i detenuti d'Italia.E' una Radio seria e competente, circondata da gente che non fa uso di lucro.Per Me non deve essere chiusa.Grazie a Rita e tutti i suoi collaboratori/e per esserci.
MauroToffettiOperaManager21 aprile22 aprileLa mia radio da quando mio padre me l'ha fatta conoscere.
VinicioVannucciLivornoavvocato26 aprile27 aprileStrumenti di conoscenza e quindi di democrazia
DavidLeggiRomaavvocato23 aprile25 aprileUna voce libera oltre ogni partito
BrunoCavallaroAostainfermiere21 aprile22 aprilel'università della libertà e dell'impegno personale basata sul diritto alla conoscenza e aperta a tutti, in ogni tempo, grazie all'archivio dove è possibile reperire documenti storici fondamentali per capire senza intermediazioni interpretative.
FrancaVenturaSassariimpiegata23 aprile28 aprileIl sale della vita e un'oasi nel deserto di questa triste nazione
AlessandroRosascoGenovaimpiegato23 aprile24 aprile
DanielaBellodiVimercatePensionata23 aprile23 aprileUna radio libera senza filtri che porta nelle case di tuti gli italiani la voce di tutti
VincenzoBellizziCastrovillariProgettista-25 aprile26 aprileUn mezzo d'informazione completo ed imparziale. Unico strumento di libertà e di democrazia per una cultura che tuteli il dissenso e la partecipazione coerente. Salviamo Radio Radicale dalla repressione demagogica! Per un'informazione che sia di tutti e per tutti, un immenso grazie a Radio Radicale!
ValentinaRossi LombardoRomaimpiegata21 aprile22 aprileUna conquista di democrazia.
MarcoGentiliTriesteDipendente regionale22 aprile23 aprileUn servizio pubblico che la RAI non fa
SilvioBoscoBerlinoImpiegato21 aprile22 aprilel'imparare la tolleranza degli intolleranti ad ogni forma di intolleranza
VtttpriaBolettieriPistoiaPensionata28 aprile2 maggiocome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuorecome l'aria che respiro, l'unica che dà la corretta informazione.
Spegnere Radio RADICALE è spegnere la già poca libertà che ci
rimane.
La morte di Massimo Bordin è stato un duro colpo, come quella di
Pannella, i miei fratelli minore maggiore non ci sono più a farmi da guida ma li avrò sempre nel mio cuore
SheylaBobbaRomaBlogger22 aprile22 aprile
PaoloDe AndreisViterboImprenditrice agricolo22 aprile23 aprileRR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.RR è una di quelle rare cose che ancora mi tengono agganciato all'Italia. Il suo rigore editoriale di servizio radiofonico per la trasparenza del Palazzo ha formato la mia coscienza civica fin da bambino. Non esistono al momento alternative possibili, la chiusura di RR produrrebbe in me un devastante sganciamento dai destini di un paese che, se davvero RR chiuderà, non merita quel rigore e nel quale finirei quindi per sentirmi completamente estraneo.
Sciopererò un giorno sì e uno no a partire da domani.
Grazie per avermi letto fin qui, un caro saluto a voi tutti.
MarcoTarabellaMilanoArchitetto24 aprile28 aprilelibera e partigiana
GiulianoTonoloVenezialibera professionista22 aprile23 aprileHo iniziato ad ascoltare Radio Radicale dal 1994, non ancora diciottenne. Mi sintonizzai per caso sulle sue frequenze e mi misi ad ascoltare un filo diretto che stava conducendo Rita Bernardini sui risultati delle elezioni politiche di quell'anno. Da allora non ho più smesso di ascoltarla e la maggior parte di quello che conosco sulle istituzioni e sul mondo lo devo alla radio. E' diventata nel tempo una compagna di vita dalla quale no riesco ad immaginare di dovermi separare. Oggi partecipo allo sciopero della fame per il diritto alla conoscenza, astenendomi dal cibo e rinunciando a prendere il farmaco che prendo abitualmente per l'ansia.
PaolaGrecoRomasociologa22 aprile22 aprileLA LIBERTA'
SaraNegroTorinoimpiegata23 aprile24 aprile
SilvioBoscoBerlinoImpiegato22 aprile23 aprileRiconoscenza
CarmineDe Martino AdinolfiSalernoMediatore23 aprile25 aprile
RobertoCasonatoLesaPensionato27 aprile27 aprilePatrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.Patrimonio dell'umanità.
E anche un po' mio.
MicheleLatorracaCeccanoResponsabile amministrativo25 aprile26 aprile
Maria AnnaFerraraFiano (TO)Maestra24 aprile25 aprileMaestra e compagna di vita
DavideMossoTorinoavvocato6 maggio7 maggioConoscenza
ValentinaAlbertaMilanoavvocato24 aprile24 aprilestrumento essenziale di conoscenza, prezioso archivio della storia italiana.
BonaventuraCandidoMessinaavvocato27 aprile29 aprileVoce di tutti, per tutti
GiusiFerroRomaavvocato26 aprile27 aprileLuogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)Luogo di espressione aperto a chiunque,
Avamposto per osservare la politica e raccontarla.
Sopratutto è la voce delle libertà civili, unico baluardo in un paese in cui si esprime sempre e solamente il pensiero dominante (di solito ottusamente perbenista)
AndreyMikheevAlmaty, Kazakistan Giornalista25 aprile26 aprileOasi di libertà
MarcoTarabellaMilanoArchitetto22 aprile26 aprileLibera e faziosa
BlancaBricenoTorinoesponente AIRESVEN22 aprile22 aprile
RobertoCasonatoLesapensionato30 aprile30 aprile
ClaudiaCauroRiola Sardoperito informatico24 aprile01 maggioUn'istituzione
AlessandroCultrevaSan Gillio Ricercatore24 aprile25 aprile
DanieleRobottialessandriafotografo28 aprile28 aprileinsostituibile
BarbaraLettieriCuneoavvocato26 aprile27 aprileInformazione libera
AndreaAversaNapoliGiornalista30 aprile01 maggioInformazione libera, servizio pubblico, Bordin & Pannella, il Partito Radicale, tanti bravi colleghi, rubriche uniche, un archivio patrimonio dell'umanità, la storia di questo Paese, una difesa e una luce per la nostra fragile democrazia
Enrico AurelioBruzzoneGenovacommesso26 aprile27 aprileRadio Radicale è dove oggi si possono trovare le dirette dalla camera e dal senato e sono le orecchie dei cittadini nelle istituzioni.
ValterCaraMonterotondoavvocato29 aprile30 aprileL unico strumento rimasto di vera informazione e di conoscenza dei fatti politici nazionali ed internazionali, la sola voce radiofonica che svolge un effettivo servizio pubblico unica al mondo nel sio genere. Dopo la mancanza improvvisa di un gigante del giornalismo italiano come Massimo Bordin l' esigenza di partecipare a forme di lotta e di partecipazione è divenuta ancor più urgente e sentita. Chiudere Radio Radicale significa la morte della democrazia liberale e la nascita di una nuova dittaturadel pensiero unico.
AndreaSolianoMilanoavvocato29 aprile29 aprileLibero pensiero
BlancaBricenoTorinoesponente AIRESVEN29 aprile29 aprile
BlancaBricenoTorinoesponente AIRESVEN06 maggio06 maggio
GabrieleTerranovaPratoavvocato04 maggio04 maggioL'unica fonte di informazione libera che copre tutti i temi di interesse politico - culturale del panorama italiano ed internazionale.
StellaBelliniCremonaArchitetto24 aprile25 aprileConoscere per deliberare. Va difesa a tutti i costi.
SheylaBobbaRomaBlogger28 aprile30 aprileLa coerenza, la verità, la libertà.
sabinaGuzzantiRomanon saprei22 aprilefinche ce la faccio
Maria RosariaLo MuzzoRomaArchitetto26 aprile27 aprilePresidio del dibattito politico e culturale del Paese.
PatriziaGiaconeTriestePensionata26 aprile28 aprilemi fa respirare
GuidoFerrettiTorinopensionato01 maggio01 maggio
ManuelaDe SarioRomaBiologa26 aprile26 aprilela mia medicina quotidiana contro l'ignoranza, il pregiudizio, la violenza che si annida in molti e a volte anche in me. Grazie per quello che fate.
Ouattara Gaoussou Romacommerciante27 aprilead inizio ramadamUN STRUMENTO LAICO INDISPENSABILE,ALLA COMPRENSIONE E AL MONITORAGGIO DELLA POLITICA E DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA COME SONO LE CHIESE, LE TEMPLI E LA MOSCHEA PER LE RELIGIONE
Sara NegroTorinoavvocato27 aprile30 aprileLibertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.Libertà.
E' patrimonio collettivo di conoscenza e di memoria: unico, indispensabile e non altrove reperibile.
E' allenamento quotidiano a non accontentarsi dell'informazione "di regime", ad approfondire, a confrontarsi con idee diverse, a cercare di elaborare un pensiero critico e consapevole.
Ringrazio Radio Radicale per il servizio che garantisce a tutti attraverso un lavoro appassionato, rigoroso ed affidabile: un servizio che è presidio dello stato di diritto e che, pertanto ed in nessun modo, si può accettare che venga messo a tacere.
FabioPanarielloGenovaavvocato28 aprile28 aprileUna voce libera per la giustizia ed il diritto.
MarcoCostantiniRomaimpiegato18 aprile20 aprileuna compagna che per 16 anni mi ha donato la luce in una società buia
NoemiDi CensoLecceumana5 maggio4 giugnopes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.pes contra spem
(“Voi che credete, vi è prescritto il digiuno com’è stato prescritto a quelli prima di voi, affinché temiate Dio”)

Il digiuno, è un distacco da ciò che che riteniamo necessario in questo mondo, per aprirci alla conoscenza di noi stessi, attraverso il metodo della “negazione del conosciuto”. Metodo questo già percorso dal profeta Abramo, come ci raccontano le scritture, nel suo distacco dal suo ambiente familiare alla ricerca dell’”Uno”.
AldoKallajxhijaLeccefilosofo5 maggio4 giugnoPrincipio attivo del Liberalismo.
MichelePronestiPolistenaImprenditrice agricola30 aprile2 maggioÈ fonte di conoscenza con la quale da 15 anni mi nutro e grazie alla quale sono cresciuto civilmente,culturalmente e giuridicamente, e continuò a migliorarmi giorno per giorno ascoltandola 14-16 ore al giorno ,in casa accesa h24 ed in auto ,o con le auricolari quando sono impegnato sui terreni; radio radicale è la migliore cura per l’indifferenza e la superficialità che gli altri media diffondono attraverso la propaganda di regime e la contro propaganda, ed il migliore antidoto all’analfabetismo funzionale che impera nella nostra società retrograda;
RosannaTasselliPratopensionata28 aprile29 aprile"CONOSCERE PER DELIBERARE"e "UNIVERSITA' POPOLARE" Mi ha aiutato a sentirmi persona. Viva Radio Radicale, per la vita del Diritto, per il diritto alla Vita.
TeresaSirianniRendePensionata04 maggio04 maggioServizio pubblico
AlessandroCastaldoPragaProject ManageR30 aprile1 maggioL'unica voce veramente libera di questo Paese.
VeronicaTurielloBellaContent Editor27 aprile28 aprileLa voce dei più alti valori democratici. È l'eco della libertà. È la voce di chi è ridotto al silenzio. È la sentinella nelle strutture totali e sulla soglia delle coscienze di ogni persona
federicoTantilloRomaLibero professionista28 aprile30 aprileL'unico vero servizio pubblico in ambito informativo. Lo strumento più potente per consentire ai cittadini italiani di conoscere, per poter deliberare, liberamente e consapevolmente.
FabioRutaverbaniaEducatore Professionale30 aprile30 aprileRadio Radicale è stata per me una grande fonte di informazione e crescita culturale. Il suo archivio è un enorme patrimonio storico della Repubblica italiana. Una voce libera.
AmedeoDi TommasoPalermoDocente28 aprile5 maggioLa voce libera e trasparente della Vita Politica
AntonioMatassoMessinaDocente Universitario28 aprile5 maggioUn presidio di democrazia, libertà e giustizia.
SimoneDe SactisPoggibonsiManager29 aprile1 maggioRadio radicale, è tutte le voci e la voce di chi non ha voce
FrancescoLo PiccoloChietiGiornalista29 aprile30 aprileuna voce senza padroni
SalvatorePecoraroPalermoStudente29 aprile6 maggio
AndreabedostiFaenzaartigiano1 maggio2 maggioLibertà
GiosueCalvaneseSovicoiscritto29 aprile29 aprileSciopero innanzitutto per dimostrare vicinanza e sostegno a tutti gli amici e i compagni che ormai da settimane/mesi stanno portando avanti questa straordinaria prova di dialogo e poi perché, nella lotta per la vita di Radio Radicale, c'è la lotta per il diritto alla conoscenza nella quale avvertiamo forte la presenza (e non la mancanza) di Marco qui accanto a noi. Spes contra spem
ClaudioSannaVeronaPensionato2maggio4 maggioEsempio di servizio pubblico. Garanzia del diritto a conoscere per deliberare. Scuola di sensibilizzazione al fondamentale ruolo della politica. Finestra aperta sulle istituzioni. Presidio a tutela dei diritti umani e civili. Voce libera, riflessiva e non urlante. Possibilità di accedere ad una lettura critica di geopolitica.Promotrice di un'idea di giustizia giusta. Orecchio e voce a disposizione di tutti.
ALIOUNE IBRAHIMAKa RomaCommerciante29 aprile1 maggioè per e la comunità Senegalese d'Italia, un strumento molto importante per la nostra integrazione, tanto è vero che negli anni 1994 avevamo un spazio a noi dedicata ogni giovedì. Questa ci ha permesso di diffondere i valori della multiculturalità.
JenniferRivieccioGalatinaImprenditore agricolo29 aprile30 apriledemocrazia informata per tutti
DomenicoLetiziaRomaGiornalista4 maggio4 maggioAderisco con 24 ore di iniziativa nonviolenta per la salvezza di Radio Radicale, esempio concreto di "diritto umano alla conoscenza".
MauraBenvenutiFerraraPensionata2 maggio3 maggio
MassimoBianchettoLessonaInformatico29 aprile29 aprileservizio pubblico indispensabile per la libertà di informazione
GinoRuggeriCremonaFunzionario Pa6 maggio7 maggioUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differitaUna fonte fondamentale di notizie della politica.
La differenza fra RadioRadicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differita
PaolaCorteseRomaGiornalista29 aprile29 aprilela più affidabile fonte di informazione sull'Italia e sul mondo. Un atto di riconoscenza a Bordin
GiuseppeNapliSan Cesario di LecceLibero professionista30 aprile1 maggiola radio della libertà
GiuseppeCannetoGirifalcoRicercatore29 aprile2 maggioLibertà e conoscenza.
VeronicaTurielloBellaContent Editor29 aprile30 aprileÈ la sentinella delle coscienze
StefanoPetrellaGenova
30 aprile1 maggiouno strumento di conoscenza insostituibile dello stato della giustizia e delle carceri italiane
LucaPonchiroliMantovainsegnante7 maggio7 maggio
NicolaCacciarelliEmpoliFarmacista1 maggio3 maggioUna preziosissima fonte di INFORMAZIONE non faziosa. Merce rarissima in questo paese.
GianniBettoRomaLibero professionista29 aprile30 aprileL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltataL'Università della conoscenza (e della coscienza) politica e civile.
Può chiuderla solo chi non l'ha mai ascoltata
MariaCerzaRomaImpiegata29 aprile30 aprile
NiccoloBorgheseGalatinaImprenditore agricolo29 aprile30 aprile
PietroPipiGoriziaDirigente PA29 aprile1 maggioUna azienda che eroga, anche e soprattutto, un servizio pubblico che ritengo necessario al soddisfacimento delle mie esigenze democratiche e dei miei diritti umani riconosciuti in quanto tali.
MaurizioVolpiMilanoconsulente2 maggio5 maggioLa radio. La ascolto da sempre. E non sapete quanto mi mancano Marco e Massimo. MEMORABILI alcune delle loro "Conversazioni Domenicali".
MariaBrucaleRomaavvocato29 aprile30 aprilela mia casa. Un posto di libertà dove ascoltare tutte le voci e dove alberga un'idea di politica che è, anche in questo, coerente allo Stato di Diritto
SergioRavelliCremonapensionato1 maggio3 maggioil pane della democrazia perché la democrazia senza conoscenza delle istituzioni non può esistere.
SergioArmaroliMilanodocente8 maggio9 maggioLa mia Università popolare: una voce di contraddizioni attive e di libertà. Una speranza per una società plurale. Uno strumento di dialogo e conoscenza. Un modello di partecipazione per una politica dell'ascolto. Radio Radicale è morta, viva Radio Radicale!
FabioParisiNogaredopensionato29 aprile30 aprileL' essenza dell' informazione per la vita della democrazia e per la vita delle persone che vogliono conoscere per deliberare .
PatriziaLancianoCorrsaroImprenditrice30 aprile2 maggioLibertà d'informazione
AndreaMadamiNocera UmbraRicercatore30 aprile30 aprileil luogo dove tutte le opinioni hanno una voce.
PaolaMaestroniLodiArtista6 maggio7 maggioUnica e indispensabile
AlessandraTerniTorinoLibera 2 maggio2 maggioIndispensabile strumento di conoscenza.
AugustoCorsiCitta di CastelloGinecologo1 maggio2 maggioFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civiliFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civiliFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civiliFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civiliFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civiliFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civiliFonte di informazione politica e culturale trasversale
Sede di circolazione di idee
Difesa dei diritti civili
GiulianoGhilottiSondrioPensionato2 maggio2 maggiosono iscritto al P.R. da 44 anni e da 42 ascoltatore di R.R. E' una emittente unica, insostituibile e gode di prestigio da sempre. Nel 1983 con un paio di radicali di Sondrio, dove vivo, decidemmo di non poter fare senza e organizzammo la campagna "Rado Radicale in Valtellina". Raccogliemmo in 3 anni 8 milioni di lire da un centinaio di simpatizzanti ma soprattutto da esponenti politici dal MSI alla sinistra extra parlamentare, ambientalisti, sindacalisti, amministratori pubblici, per realizzare postazioni di trasmissione di R.R., con grande soddisfazione degli interessati. Scoprimmo già allora quanto questa radio fosse apprezzata per le sue insostituibili caratteristiche. Servizio pubblico ai cittadini per Convinzione, prima ancora che per Convenzione.
DavidLicheriAltopasciosocio lavoratore1 maggio1 maggioun sevizio pubblico
MarcoBertanCagliarinon occupato1 maggio2 maggioL'unico faro ancora acceso nel mare di nebbia italiano.
Aurelio DonatoGuirdanoAlianopoeta performer, avvocato non iscritto, geometra non iscritto, coltivatore diretto non iscritto, cantautore e tanto altro ( e niente, ahahahah)21 aprile4 maggioFondamentale per il diritto alla conoscenza, per il servizio pubblico con dirette integrali dei lavori parlamentari.
NicolaMaggioreGenovaProfessore universitario2 maggio3 maggioL’unica possibilità che mi viene offerta per seguire le attività parlamentari, i processi, la politica interna ed estera. Radio Radicale è la mia formazione politica, il mio spirito critico, il punto di vista autonomo a cui non posso rinunciare. Farò un giorno di sciopero della fame ogni giovedì, a partire dal 2 maggio.
AngelinaGerbasioPratoPensionata19 aprile19 aprileE' l'unica fonte di libertà .
Paola BarbaraGogliaRomamedico 2 maggio3 maggioDevo a Radio radicale la mia rinascita culturale. E' un luogo prezioso perché distante dalla banalizzazione e dalla semplificazione delle idee che caratterizza la politica e l'informazione di questi tempi.
AndreaMarchettiRomapensionato2 maggio4 maggioun aiuto prezioso
Anna MariaSerraRomapensionata2 maggio3maggioun aiuto prezioso
RobertoMacchiaBolognadiversamente occupatp5 maggio6 maggiola compagna quotidiana che tiene viva la speranza per un futuro rispettoso dei diritti e della dignità umana. La voce civile che sbriciola democraticamente l’inquietudine dell’ignoranza, con la conoscenza. È l’archivio libero, aperto a tutti, per educarsi al giudizio e alla critica
MatildeLombardiFirenzestudente universitario2 maggio3maggioinformazione libera e democratica necessaria per l'esercizio responsabile e informato della cittadinanza.
ZenoEvangelistiTriestestudente universitario4 maggio4 maggioHo appena 19 anni e ho iniziato ad ascoltare Radio Radicale quotidianamente da settembre, anche se già da piccolo la sentivo ogni tanto qua e là visto che i miei genitori ascoltano Radio Radicale da molto tempo.
Questi pochi mesi mi sono bastati per rendermi conto che NON si può fare a meno di questa emittente.
Si è parlato molto dell’importanza di questa Radio da molti punti di vista. Io voglio farlo dal punto di vista di un giovane universitario che vuole ancora poter sperare nella politica.
Secondo me Radio Radicale permette ai più giovani, come anche alle persone che non si sono mai interessate di politica (nel senso più ampio del termine), di avvicinarsi a questo spazio dell'agire dell'uomo che riguarda tutti e ciascuno di noi.
Se si mettono insieme la rubrica di Claudio Landi "capire per conoscere" e il principio di fondo, einaudiano, di Radio Radicale "conoscere per deliberare", il gioco è fatto. E'un procedimento che si sviluppa in tre fasi: prima si capisce, capendo si può conoscere e infine, terzo step, conoscendo si può deliberare.
Io mi trovo nella fase della comprensione e aspetterò di conoscere prima di deliberare, ma ci sono persone che svolgono ruoli istituzionali e compiti di governo piuttosto rilevanti che sono passati all’ultima fase saltando a piè pari le prime due e senza nemmeno pensare che sarebbe stato utile passarvi.
Spero che sempre più persone, a partire dai più giovani, inizino ad ascoltare le lezioni di Radio Radicale in modo tale che si deliberi con consapevolezza e responsabilità, qualsiasi sia il livello della decisione da prenderHo appena 19 anni e ho iniziato ad ascoltare Radio Radicale quotidianamente da settembre, anche se già da piccolo la sentivo ogni tanto qua e là visto che i miei genitori ascoltano Radio Radicale da molto tempo.
Questi pochi mesi mi sono bastati per rendermi conto che NON si può fare a meno di questa emittente.
Si è parlato molto dell’importanza di questa Radio da molti punti di vista. Io voglio farlo dal punto di vista di un giovane universitario che vuole ancora poter sperare nella politica.
Secondo me Radio Radicale permette ai più giovani, come anche alle persone che non si sono mai interessate di politica (nel senso più ampio del termine), di avvicinarsi a questo spazio dell'agire dell'uomo che riguarda tutti e ciascuno di noi.
Se si mettono insieme la rubrica di Claudio Landi "capire per conoscere" e il principio di fondo, einaudiano, di Radio Radicale "conoscere per deliberare", il gioco è fatto. E'un procedimento che si sviluppa in tre fasi: prima si capisce, capendo si può conoscere e infine, terzo step, conoscendo si può deliberare.
Io mi trovo nella fase della comprensione e aspetterò di conoscere prima di deliberare, ma ci sono persone che svolgono ruoli istituzionali e compiti di governo piuttosto rilevanti che sono passati all’ultima fase saltando a piè pari le prime due e senza nemmeno pensare che sarebbe stato utile passarvi.
Spero che sempre più persone, a partire dai più giovani, inizino ad ascoltare le lezioni di Radio Radicale in modo tale che si deliberi con consapevolezza e responsabilità, qualsiasi sia il livello della decisione da prenderHo appena 19 anni e ho iniziato ad ascoltare Radio Radicale quotidianamente da settembre, anche se già da piccolo la sentivo ogni tanto qua e là visto che i miei genitori ascoltano Radio Radicale da molto tempo.
Questi pochi mesi mi sono bastati per rendermi conto che NON si può fare a meno di questa emittente.
Si è parlato molto dell’importanza di questa Radio da molti punti di vista. Io voglio farlo dal punto di vista di un giovane universitario che vuole ancora poter sperare nella politica.
Secondo me Radio Radicale permette ai più giovani, come anche alle persone che non si sono mai interessate di politica (nel senso più ampio del termine), di avvicinarsi a questo spazio dell'agire dell'uomo che riguarda tutti e ciascuno di noi.
Se si mettono insieme la rubrica di Claudio Landi "capire per conoscere" e il principio di fondo, einaudiano, di Radio Radicale "conoscere per deliberare", il gioco è fatto. E'un procedimento che si sviluppa in tre fasi: prima si capisce, capendo si può conoscere e infine, terzo step, conoscendo si può deliberare.
Io mi trovo nella fase della comprensione e aspetterò di conoscere prima di deliberare, ma ci sono persone che svolgono ruoli istituzionali e compiti di governo piuttosto rilevanti che sono passati all’ultima fase saltando a piè pari le prime due e senza nemmeno pensare che sarebbe stato utile passarvi.
Spero che sempre più persone, a partire dai più giovani, inizino ad ascoltare le lezioni di Radio Radicale in modo tale che si deliberi con consapevolezza e responsabilità, qualsiasi sia il livello della decisione da prenderHo appena 19 anni e ho iniziato ad ascoltare Radio Radicale quotidianamente da settembre, anche se già da piccolo la sentivo ogni tanto qua e là visto che i miei genitori ascoltano Radio Radicale da molto tempo.
Questi pochi mesi mi sono bastati per rendermi conto che NON si può fare a meno di questa emittente.
Si è parlato molto dell’importanza di questa Radio da molti punti di vista. Io voglio farlo dal punto di vista di un giovane universitario che vuole ancora poter sperare nella politica.
Secondo me Radio Radicale permette ai più giovani, come anche alle persone che non si sono mai interessate di politica (nel senso più ampio del termine), di avvicinarsi a questo spazio dell'agire dell'uomo che riguarda tutti e ciascuno di noi.
Se si mettono insieme la rubrica di Claudio Landi "capire per conoscere" e il principio di fondo, einaudiano, di Radio Radicale "conoscere per deliberare", il gioco è fatto. E'un procedimento che si sviluppa in tre fasi: prima si capisce, capendo si può conoscere e infine, terzo step, conoscendo si può deliberare.
Io mi trovo nella fase della comprensione e aspetterò di conoscere prima di deliberare, ma ci sono persone che svolgono ruoli istituzionali e compiti di governo piuttosto rilevanti che sono passati all’ultima fase saltando a piè pari le prime due e senza nemmeno pensare che sarebbe stato utile passarvi.
Spero che sempre più persone, a partire dai più giovani, inizino ad ascoltare le lezioni di Radio Radicale in modo tale che si deliberi con consapevolezza e responsabilità, qualsiasi sia il livello della decisione da prenderHo appena 19 anni e ho iniziato ad ascoltare Radio Radicale quotidianamente da settembre, anche se già da piccolo la sentivo ogni tanto qua e là visto che i miei genitori ascoltano Radio Radicale da molto tempo.
Questi pochi mesi mi sono bastati per rendermi conto che NON si può fare a meno di questa emittente.
Si è parlato molto dell’importanza di questa Radio da molti punti di vista. Io voglio farlo dal punto di vista di un giovane universitario che vuole ancora poter sperare nella politica.
Secondo me Radio Radicale permette ai più giovani, come anche alle persone che non si sono mai interessate di politica (nel senso più ampio del termine), di avvicinarsi a questo spazio dell'agire dell'uomo che riguarda tutti e ciascuno di noi.
Se si mettono insieme la rubrica di Claudio Landi "capire per conoscere" e il principio di fondo, einaudiano, di Radio Radicale "conoscere per deliberare", il gioco è fatto. E'un procedimento che si sviluppa in tre fasi: prima si capisce, capendo si può conoscere e infine, terzo step, conoscendo si può deliberare.
Io mi trovo nella fase della comprensione e aspetterò di conoscere prima di deliberare, ma ci sono persone che svolgono ruoli istituzionali e compiti di governo piuttosto rilevanti che sono passati all’ultima fase saltando a piè pari le prime due e senza nemmeno pensare che sarebbe stato utile passarvi.
Spero che sempre più persone, a partire dai più giovani, inizino ad ascoltare le lezioni di Radio Radicale in modo tale che si deliberi con consapevolezza e responsabilità, qualsiasi sia il livello della decisione da prenderHo appena 19 anni e ho iniziato ad ascoltare Radio Radicale quotidianamente da settembre, anche se già da piccolo la sentivo ogni tanto qua e là visto che i miei genitori ascoltano Radio Radicale da molto tempo.
Questi pochi mesi mi sono bastati per rendermi conto che NON si può fare a meno di questa emittente.
Si è parlato molto dell’importanza di questa Radio da molti punti di vista. Io voglio farlo dal punto di vista di un giovane universitario che vuole ancora poter sperare nella politica.
Secondo me Radio Radicale permette ai più giovani, come anche alle persone che non si sono mai interessate di politica (nel senso più ampio del termine), di avvicinarsi a questo spazio dell'agire dell'uomo che riguarda tutti e ciascuno di noi.
Se si mettono insieme la rubrica di Claudio Landi "capire per conoscere" e il principio di fondo, einaudiano, di Radio Radicale "conoscere per deliberare", il gioco è fatto. E'un procedimento che si sviluppa in tre fasi: prima si capisce, capendo si può conoscere e infine, terzo step, conoscendo si può deliberare.
Io mi trovo nella fase della comprensione e aspetterò di conoscere prima di deliberare, ma ci sono persone che svolgono ruoli istituzionali e compiti di governo piuttosto rilevanti che sono passati all’ultima fase saltando a piè pari le prime due e senza nemmeno pensare che sarebbe stato utile passarvi.
Spero che sempre più persone, a partire dai più giovani, inizino ad ascoltare le lezioni di Radio Radicale in modo tale che si deliberi con consapevolezza e responsabilità, qualsiasi sia il livello della decisione da prender
GiorgioTrusciaLa speziainsegnante4 maggio5 maggioLa voce di Bordin che mi ha accompagnato per , credo, trent'anni ogni mattina prima di andare a lavorare. Voce competente, mai banale.
SilvioBoscoBerlinoImpiegato2 maggio3maggioBuon compleanno, Marco! La durata e' la forma delle cose anche quando esse apparentemente non ci sono piu', forse proprio perche' sono dure.
AdreaPanziniParmapoeta libraio3maggio4 maggioLa seria possibilità di capirci qualcosa. Insostituibile.
FrancoVillaCagliariavvocato6 maggio7 maggioLibertà di informazione nonché la voce dei più deboli…
AlessandroPinziSoriano nel Ciminopensionato9 maggio9 maggioIl mezzo per conoscere il sistema carcerario italiano e per seguire i lavori parlamentari, i processi.
Maria LauraTurcoavvocatoroma5 maggio9 maggioBaluardo della buona informazione e quindi della libertà di decidere. Radio radicale ci rende cittadini e non più sudditi, consentendoci di assistere allo svolgimento della vita delle Istituzioni, dei partiti, dei processi, dei principali eventi culturali di rilevanza politica. Ci rende cittadini del mondo con le molteplici rubriche sugli accadimenti mondiali.
MassimoBellinzoniRomaLibero professionista5 maggio6 maggiolo Spirito di Marco Pannella.
AloisiaFeliciGenzanoImprenditore 6 maggio8 maggioUn servizio indispensabile per la tutela della democrazia, per permetterci di conoscere per deliberare
CorradoColavecchiaCampobassoarchitetto6 maggio9 maggio
VittoriaBolettieriSan Giuliano T.pensionata6 maggio7 maggioossigeno per la libertà
GiorgioTrusciaLa speziainsegnante4 maggio5 maggioMi ero già segnato ma non risulta la mia adesione. Comunque sto digiunando.
Un ricordo particolare per Massimo BordinMi ero già segnato ma non risulta la mia adesione. Comunque sto digiunando.
Un ricordo particolare per Massimo BordinMi ero già segnato ma non risulta la mia adesione. Comunque sto digiunando.
Un ricordo particolare per Massimo BordinMi ero già segnato ma non risulta la mia adesione. Comunque sto digiunando.
Un ricordo particolare per Massimo BordinMi ero già segnato ma non risulta la mia adesione. Comunque sto digiunando.
Un ricordo particolare per Massimo Bordin
AlessioRomagnoliCremonaavvocato9 maggio9 maggioUno strumento di conoscenza, un servizio pubblico, una voce amica.
MassimoBianchettoLessonaInformatico8 maggio8 maggioConoscere per deliberare
RobertoLodolaPaviaImpiegato6 maggio6 maggioConoscere per deliberare.
GiovanniAnghileriMilanoArchitetto6 maggio7 maggioServizio pubblico
PatriziaCrivelliMilanoCasalinga6 maggio7 maggioUna risorsa irrinunciabile, un servizio pubblico indispensabile per la democrazia
PaoloPaganoGenovaBarista9 maggio10 maggioUna dipendenza
FrancaRavaraMilanoarchitetto10 maggio12 maggioindispensabile come tutte le voci libere
RiccardoAnghileriMilanoimpiegato7 maggio8 maggiogaranzia di democrazia
RobertoGiaconiMilanopensionato8 maggio9 maggioLibertà e professionalità
GuidoFerrettiTorinopensionato9 maggio9 maggio
DanieleRobottialessandriafotografo10 maggio10 maggioinsostituibile
DanieleRobottialessandriafotografo17 maggio17 maggioinsostituibile
LucaGiannecchiniMassarosaBarman Cameriere13 maggio13 giugnoL'unico vero servizio pubblico nazionale; una voce libera per tutti, indipendentemente dall'appartenenza politica. E soprattutto un'immenso archivio, fonte inesauribile di conoscenza storica e politica nazionale ed internazionale.
Enrico SantambrogioViareggioimpiegato8 maggio10 maggioImportantissima, fondamentale, inescludibile dal processo democratico di informazione di questo paese...bisogna però andare a gara europea per fare un bando uno volta per tutte…
PaolaCossuMilanoDirigente aziendale8 maggio9 maggioLa vita!!
EmilioCordeoMilanoLibero professionistaun giornoDemocratica libertà di espressione
CaterinaDonadoniPordenoneTlbmOre 16 del 8/5/19Ore 8 del 10/5/19Irrinunciabile.
Prima LibertaIrrinunciabile.
Prima LibertaIrrinunciabile.
Prima LibertaIrrinunciabile.
Prima Liberta
Giulia SimiSienaDocente8 maggio10 maggiouna droga
LoredanaCarrerAstiImpiegata13 maggio13 maggioÈ lunica voce libera in Italia
MarcelloLa SpinaSienaTecnico10 maggio12 maggio
FabioMalvassoriSesto Cremonesesegretario comunale14 maggio14 maggioGarantire una voce libera da condizionamenti.
Michelangelo Scali PerugiaPraticante avvocato12 maggio12 maggioUn'Istituzione di questo Paese, una voce di tutti e per tutti, un archivio sterminato e gratuito che ogni giorno si rinnova e si arricchisce, un tesoro che tutti dobbiamo difendere.
AlessandroBiancoNoicattaroAutotrasportatore14 maggio15 maggioEspressione sublime di democrazia attraverso il diritto alla conoscenza contro le malformazioni del regime.
LauraIuvoneRomamedico 12 maggio15 maggioaprire la mente
AlessandroSpenaMontefalcone Appenninodocente8 maggio11 maggioInformazione, conoscenza, crescita civile, patrimonio di cultura politica
SaraMagarottoPorto PadovanoBancario13 maggio14 maggioL' unica fonte da cui imparare
Maria LauraCattinariModenapresidente Associazione LIbera- Uscita13 maggio15 maggioEro in maternità, tanti anni fa, e mi capitò di finire sulle frequenze di Radio Radicale e di sentire una diretta dal Parlamento!! Mi sembrò un miracolo, io, cittadina, potevo entrare nell'aula di Montecitorio grazie a quella Radio!!! Non me ne staccai più!! Lunga vita a Radio Radicale che è "fuori e dentro del Palazzo". La Radio di tutte le Voci.
SIMONA DEBORAGIANNETTIMilanoAvvocato penalista13 maggio15 maggioRadio Radicale e’ il diritto all’informazione libera indipendente e completa dell’art 21 della nostra Costituzione, con la sua presenza quotidiana dentro ma fuori dal Parlamento, con le registrazioni dei processi della nostra Storia giudiziaria, con le audizioni al Csm sui procedimenti disciplinari, con la sua rassegna di “stampa e regime”, con i convegni sui temi di cultura e attualità più diversi, con le voci di Radio Carcere che portano fuori dalle mura degli istituti di pena le denunce di chi altrimenti non avrebbe voce nella società dei liberi, con le rubriche di conoscenza della politica, giustizia, informazione. Radio Radicale e’ il diritto alla Conoscenza senza intermediazione.
Flavio CateniMilanoDirigente13 maggio20 maggioDemocrazia in purezza
GiacomoConfalonieriPieve emanueleIngegnere, impiegato11 maggio13 maggiodi Radio Radicale ho seguito con curiosità alcune conversazioni domenicali e con sommo piacere la rassegna stampa di Bordin. Ma quello che voglio sia difeso sono i contenuti meno "divertenti", quelli che non hanno mercato appunto, dal parlamento dai movimenti dalle carcerei e dall'estero. quelli che ti interessano quando sei discriminato, emarginato, o interessato ad avvenimenti specifici - ma non pubblici - del dibattito parlamentare.
Lunga vita a Radio Radicaledi Radio Radicale ho seguito con curiosità alcune conversazioni domenicali e con sommo piacere la rassegna stampa di Bordin. Ma quello che voglio sia difeso sono i contenuti meno "divertenti", quelli che non hanno mercato appunto, dal parlamento dai movimenti dalle carcerei e dall'estero. quelli che ti interessano quando sei discriminato, emarginato, o interessato ad avvenimenti specifici - ma non pubblici - del dibattito parlamentare.
Lunga vita a Radio Radicaledi Radio Radicale ho seguito con curiosità alcune conversazioni domenicali e con sommo piacere la rassegna stampa di Bordin. Ma quello che voglio sia difeso sono i contenuti meno "divertenti", quelli che non hanno mercato appunto, dal parlamento dai movimenti dalle carcerei e dall'estero. quelli che ti interessano quando sei discriminato, emarginato, o interessato ad avvenimenti specifici - ma non pubblici - del dibattito parlamentare.
Lunga vita a Radio Radicaledi Radio Radicale ho seguito con curiosità alcune conversazioni domenicali e con sommo piacere la rassegna stampa di Bordin. Ma quello che voglio sia difeso sono i contenuti meno "divertenti", quelli che non hanno mercato appunto, dal parlamento dai movimenti dalle carcerei e dall'estero. quelli che ti interessano quando sei discriminato, emarginato, o interessato ad avvenimenti specifici - ma non pubblici - del dibattito parlamentare.
Lunga vita a Radio Radicale
BiancaZirullaMilanoArchitetto16 maggio16 maggiouna voce libera e una radio di servizio
FiorenzoDonadelloVicenzaImpiegato17 maggio18 maggioL'unica radio
SoniaBrazzaleVicenzaOperaia16 maggio16 maggiounico strumento di democrazia. Non possiamo farne a meno. Tutti. Se dovesse chiudere nessuno farà niente per sostituirla o almeno per dare un servizio un minimo democratico.
Un pensiero per Massimo unico strumento di democrazia. Non possiamo farne a meno. Tutti. Se dovesse chiudere nessuno farà niente per sostituirla o almeno per dare un servizio un minimo democratico.
Un pensiero per Massimo unico strumento di democrazia. Non possiamo farne a meno. Tutti. Se dovesse chiudere nessuno farà niente per sostituirla o almeno per dare un servizio un minimo democratico.
Un pensiero per Massimo
SilvioBoscoBerlinoImpiegato16 maggio17 maggioNon e' per me 🙂
AlessadraCascianiViterboInsegnante16 maggio18 maggioUn faro che illumina la speranza per salvare l'umanità, in estinzione a quanto pare, oggi.
Voci e modi che rincuorano e rigenerano, la ascolti e ti viene voglia di abbracciarla, per quanto ti dà e per come.te lo dà.
Scuola guida maestra per crescere nella capacità di scegliere, non so come farò..
Intanto facciamo le corna!Un faro che illumina la speranza per salvare l'umanità, in estinzione a quanto pare, oggi.
Voci e modi che rincuorano e rigenerano, la ascolti e ti viene voglia di abbracciarla, per quanto ti dà e per come.te lo dà.
Scuola guida maestra per crescere nella capacità di scegliere, non so come farò..
Intanto facciamo le corna!Un faro che illumina la speranza per salvare l'umanità, in estinzione a quanto pare, oggi.
Voci e modi che rincuorano e rigenerano, la ascolti e ti viene voglia di abbracciarla, per quanto ti dà e per come.te lo dà.
Scuola guida maestra per crescere nella capacità di scegliere, non so come farò..
Intanto facciamo le corna!
StefanoSantarossaSan QuirinoIngegnere16 maggio17 maggiofonte di informazione essenziale. Questo Paese non è messo in condizione di salvarla
AloisiaFeliciGenzanoImprenditore16 maggio18 maggioIl vero ed unico strumento a tutela della democrazia, in una voce tutte le voci.
MarianoGiustinoAnkaraCorrispondente di Radio Radicale dalla Turchia20 maggio21 maggioE' il faro della conoscenza
Giacomo AntonioSpallinacataniaMedico17 maggio31 maggioLa conoscenza della verità dei fatti senza filtri
EzioDoreVillastellone (TO)Disegnatore18 maggio18 maggioEredità viva dell'esempio politico e morale di Marco Pannella e Massimo Bordin
Esempio assoluto di tribuna di confronto politico , e strumento davvero unico di informazione documentazione e approfondimento.
e poi HA INVENTATO LA DIRETTA POLITICA 40 ANNI PRIMA CHE ARRIVASSERO GLI IMBROGLIONI DELLO STREAMINGEredità viva dell'esempio politico e morale di Marco Pannella e Massimo Bordin
Esempio assoluto di tribuna di confronto politico , e strumento davvero unico di informazione documentazione e approfondimento.
e poi HA INVENTATO LA DIRETTA POLITICA 40 ANNI PRIMA CHE ARRIVASSERO GLI IMBROGLIONI DELLO STREAMINGEredità viva dell'esempio politico e morale di Marco Pannella e Massimo Bordin
Esempio assoluto di tribuna di confronto politico , e strumento davvero unico di informazione documentazione e approfondimento.
e poi HA INVENTATO LA DIRETTA POLITICA 40 ANNI PRIMA CHE ARRIVASSERO GLI IMBROGLIONI DELLO STREAMING
AndreaAndreoliMilanoConsulente17 maggio17 maggio
CristianaZerosiMilanoOdotoiatra17 maggio18 maggioDiritto alla conoscenza
TeresaAnzilottiFirenze
17 maggio18 maggioINDISCUTIBILMENTE NECESSARIA
.."VOCE CHE GRIDA NEL DESERTO"INDISCUTIBILMENTE NECESSARIA
.."VOCE CHE GRIDA NEL DESERTO"INDISCUTIBILMENTE NECESSARIA
.."VOCE CHE GRIDA NEL DESERTO"
FabrizioTieriFivizzanoDocente17 maggio18 maggioConoscere per deliberare
PatrizioLopreteSanta LuceAssessore20 maggio21 maggiorappresenta la voce di tutti gli uomini liberi, e' uno spazio di liberta' e di memoria della nostra storia repubblicana. E' l' agora' di tutti i cittadini che vogliono conoscere per deliberare. Una piccola grande radio.
GiulianoPastoriROmaArtista21 maggio22 maggioÈ l informazione, l orecchio attento sul mondo che fa parlare, che sa ascoltare, dialogare perché nato dalla mente geniale, nonviolenta e visionaria di un liberare, libertario che ha saputo dar corpo al conoscere per deliberare, Marco Pannella.
È la voce che ascolto da trenta anni per cercare di capire il mondo, per migliorarlo, migliorando per primo i miei comportamenti, che ha contribuito al mio modo di essere e pensare liberale e radicale.
È il modello di servizio pubblico unico da molti anni in Italia e che deve diventare per il presente ed il futuro punto di riferimento per tutto il sistema d informazione italiano ed europeo.È l informazione, l orecchio attento sul mondo che fa parlare, che sa ascoltare, dialogare perché nato dalla mente geniale, nonviolenta e visionaria di un liberare, libertario che ha saputo dar corpo al conoscere per deliberare, Marco Pannella.
È la voce che ascolto da trenta anni per cercare di capire il mondo, per migliorarlo, migliorando per primo i miei comportamenti, che ha contribuito al mio modo di essere e pensare liberale e radicale.
È il modello di servizio pubblico unico da molti anni in Italia e che deve diventare per il presente ed il futuro punto di riferimento per tutto il sistema d informazione italiano ed europeo.È l informazione, l orecchio attento sul mondo che fa parlare, che sa ascoltare, dialogare perché nato dalla mente geniale, nonviolenta e visionaria di un liberare, libertario che ha saputo dar corpo al conoscere per deliberare, Marco Pannella.
È la voce che ascolto da trenta anni per cercare di capire il mondo, per migliorarlo, migliorando per primo i miei comportamenti, che ha contribuito al mio modo di essere e pensare liberale e radicale.
È il modello di servizio pubblico unico da molti anni in Italia e che deve diventare per il presente ed il futuro punto di riferimento per tutto il sistema d informazione italiano ed europeo.
FabrizioTieriFivizzanoDocente17 maggio18 maggioConoscere per deliberare
SIMONA DEBORAGIANNETTIMILANOAVVOCATO20 maggio22 maggioPer la vita di Radio Radicale, che e’ espressione del diritto alla Conoscenza e del diritto all’informazione libera e indipendente dell’art 21 della Carta, anche perché abbiamo bisogno di continuare ad ascoltare la Verità sui processi della nostra storia giudiziaria e di cercarla nelle voci di Falcone e Borsellino.
StefanoCocciaRomaArcheologo20 maggio21 maggioDa quando ero studente negli anni Settanta, Radio Radicale è stato il mezzo per conoscere e appassionarmi alla politica esercitando lo spirito critico. Approfondire, ascoltare tutte le voci, capire le ragioni degli altri, non demonizzare chi la pensa diversamente. Andare alla fonte per formarsi un’idea. È la democrazia. Bordin era il piacere dell’intelligenza, la cultura, l’ironia medicamentosa. Radio Radicale deve vivere
BlancaBricenoTorinoesponente AIRESVEN20 maggio20 maggioil consiglio direttivo di AiresVen sostiene la battaglia per la vita dì Radio Radicale. Nei suoi archivi la dignità del Venezuela di bene è conservata anche tramite i nostri interventi e la nostra militanza radicale. Per questo ringraziamo e lottiamo.
PinoVolpinoRomaArtista19 maggio21 maggiouna voce che deve continuare a cantare
DonatellaPorettiFirenzeImpreditrice20 maggio22 maggioLa compagna di tutta la vita. Mi ha fatto crescere e mi ha fatto entrare dentro le istituzioni prima via etere e poi fisicamente. Ora non potrei vivere senza. L'Italia non dovrebbe vivere senza.
LorenzoParmiggianiReggio EmiliaLavoratore Teatro18 maggio18 maggio
CarminePappalardoRomaImpiegato13 maggio17 maggioViva RadioRadicale
ErnestoCaccavaleNapoliManager già parlamentare europeo19 maggio20 maggioL'unico organo di informazione in Italia che adempie pienamente al principio einaudiano di "conoscere per deliberare". Spegnere Radio Radicale sarebbe un atto totalitario ed illiberale, un gravissimo attentato alla Democrazia ed alla Libertà del nostro Paese.
FabrizioStaraceModenaPsichiatra19 maggio22 maggioStrumento indispensabile di educazione e formazione civica e politica, rappresentazione concreta del "conoscere per deliberare", elemento essenziale del processo democratico
SalvatoreMangiaracinaCastelvetranoIngegnere20 maggio22 maggioFaro di conoscenza in questo tempo di oscurità.
CristianaSimbaudVelletriCasalinga22 maggio22 maggiocome il satellite di "Cronache del dopo-bomba", di P.K. Dick.
Un presidio di umanità. Un filo sottile che permette anche ai drop-out come me di rimanere agganciati allo stato di diritto, alla storia, alla vita.
Vi abbracciocome il satellite di "Cronache del dopo-bomba", di P.K. Dick.
Un presidio di umanità. Un filo sottile che permette anche ai drop-out come me di rimanere agganciati allo stato di diritto, alla storia, alla vita.
Vi abbraccio
CristinaLelliPratoControllo Tessuti21 maggio22 maggioPer la democrazia e il diritto all'informazione
GiovannaFaviaRomaPensionato20 maggio22 maggiol'unica radio politica-istituzionale, ricevibile in quasi tutte le zone d'Italia ,e che ascolto, almeno la notte, quotidianamente. Sono un contributore anche se non iscritto al partito/i per difficile comprensione e forse condivisione della sua organizzazione statutaria.
LucaMestroniUdineFunzionario Pubblico20 maggio21 maggio
Anna MariaBernardini de PaceMilanoAvvocatoDalle h 23.23 del 22 maggioAlle h 23.23 del 23 maggioLibertà
Dignità
Lealtà
I miei stessi valori nella vita e nella professioneLibertà
Dignità
Lealtà
I miei stessi valori nella vita e nella professione
AlbertoLazzariMiranoStudente21 maggio23 maggioLa voce dei diritti e il piacere dell'informazione
LucioBerte'MilanoArchitetto18 maggio20 maggioDalla mezzanotte di venerdì 17 maggio alla mezzanotte di lunedì 20 maggio 2019 eseguirò il mio settimo "round" di sciopero della fame per la vita di Radio Radicale (in totale saranno 16 giorni).Digiunerò anche in segno di riconoscenza per la lunga azione nonviolenta di digiuno di Maurizio Bolognetti e di Rita Bernardini e per lo sciopero totale della fame e della sete iniziato da Roberto Giachetti, affinché la continuità di RR sia sancita in un emendamento dei prossimi decreti previsti alla Camera o al Senato.
L'interlocutore principale è sempre il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli, prescelto per competenza come tramite con il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinchè riconoscano il ruolo pubblico svolto da RR - attestato dal Garante della comunicazione pubblica (AgCom) - e decidano il rinnovo della convenzione con RR per il "ruolo culturale" assolto per decenni nel superiore interesse della democrazia italiana, fondata sulla qualità e sulla completezza dell'informazione per il diritto umano alla conoscenza".
FloreColbyMilanoAnalista20 maggioancora non so Uno sciopero della fame non è né facile né piacevole ma in questo caso mi sembra un comportamento doveroso per esprimere il mio totale dissenso con la gravità di una decisione che, per il modo in cui è stata presa e per la voluta, pervicace e inedita totale chiusura a qualsiasi dialogo possibile con i ministri competenti, dà adito a fortissime preoccupazioni quanto al futuro mantenimento della nostra democrazia liberale da parte dei questo governo.
Lo ripetono da mesi (ostinatamente ignorate) tantissime ‘voci autorevoli’ e tantissimi ‘semplici cittadini’:
Radio Radicale esercita una funzione imprescindibile.Esiste in Italia un’altra voce altrettanto libera (plurale, equidistante) che dà spazio a tutti e che,
con un approccio rigoroso e serio al giornalismo, presenta la realtà del paese cosi com’è?
Un organo che da decenni racconta la politica in tutte le sue forme.
Un organo che porta le istituzioni nelle case consentendo a chiunque di arricchire la propria conoscenza sulle innumerevoli materie che strutturano il nostro mondo, permettendoci di ascoltare, oltre alle rassegne stampa, non solo i dibattiti del Parlamento e delle sue Commissioni, ma anche i congressi e le assemblee di tutti i partiti politici, e ancora: processi (!!), seminari, incontri, conferenze stampa, dibattiti, interviste (le prime ad aver introdotto il ‘filo diretto’), festival, manifestazioni, eventi etc che non troviamo altrove e di cui altrimenti ignoreremmo sicuramente non solo i contenuti ma la stessa esistenza.
Tutto questo riuscendo ad approfondire gli argomenti.
E non solo sulla realtà italiana presente e passata, ma anche sugli avvenimenti esteri ai quattro angoli del globo con notizie che NESSUN altro in Italia fornisce da solo con tanta completezza ed apertura.
Si tratta quindi quindi un reale servizio pubblico che il governo si ostina a non voler riconoscere e che ha una funzione essenziale, insostituibile - tant’è vero che finora è stata insostituita.
Una sostituzione di alcune sue funzioni viene vagamente ipotizzata ma per pura cosmesi comunicativa, dato che niente si è neppure iniziato a ipotizzare per prevedere in che modo, quando e da chi.
E questo perché è ovvio che nessuna realtà presente in Italia oggi ha/avrebbe interesse (etico, politico o economico) ad offrire anche minimamente lo stesso prezioso servizio.
Unica possibilità vagamente evocata in questo senso è stata la RAI che però purtroppo, se nominalmente un servizio pubblico, è in realtà ormai ufficialmente - perché apertamente e impudentemente - lottizzata dal governo di turno, con ovvie conseguenze sulla qualità e imparzialità dell’informazione.
Ora, un governo che crede in sé stesso, non dovrebbe aver paura di essere visto e sentito.
Perché mai allora la decisione di sopprimere questa finestra che potrebbe offrire proprio la trasparenza su tutta la politica così veementemente e furiosamente (‘Basta politica a porte chiuse!’ ‘Trasparenza’’!’) invocata da sempre dal M5S?
Ci si possono permettere centinaia di milioni per lo spread, l’Alitalia etc etc, ma non una decina di milioni per il mantenimento di un organo non solo di informazione ma di democrazia (’non esiste vera democrazia senza vera informazione’)?
Da un tale illogico atteggiamento del governo non si può che dedurre che sia fazioso, e che sia strumentale per attuare un voluto depauperamento del mondo dell’informazione italiana.
Si sa: quando si riducono gli spazi per pochi, si riducono poi via via per tutti.
Così funziona la graduale erosione della democrazia…
veraBuonomoSavianoImpiegata23 maggio23 maggiogaranzia di libera informazione
AlessandroSpenaMontefalcone AppenninoDocente21 maggioad oltranzaInformazione, conoscenza, crescita civile, patrimonio di cultura politica. Forza ragazzi: i Radicali hanno vinto battaglie ben più dure anche se gli inconsapevoli e gli ottusi di oggi sono davvero difficili da combattere.
ClaudioMarengoAlbaInsegnante23 maggio23 maggioFonte di libertà
AnnaSalvatore GoriaTreviglioConsulente21 maggio21 maggioLibertà ed educazione. PANNELLA, CULTURA
FrancescoAmoreTreviglioIngegnere22 maggio22 maggioLo strumento che ha consentito la mia formazione politica e civile
CristinaAmidanipeshiera borromeopensionata22 maggio23 maggioDemocrazia
AdrianaArzentonSan Vito de LeguzzanoDirigente Pubblica Amministrazione22 maggiosera/mattinoUna importante forma di informazione giornalistica
AnnaSalvatore GoriaTreviglioConsulente22 maggio22 maggiolibertà, possibilità, Marco, sottofondo nell'anima
AloisiaFeliciGenzanoImprenditore23 maggio25 maggioStrumento unico di democrazia, insostituibile ed inimitabile, con questi altri 3 giorni arrivo a quota 9, ma per Radio Radicale questo ed altro
FilippoBlenginoCuneoStudente22 maggio23 maggio
AnnaSalvatore GoriaTreviglioConsulente23 maggio23 maggio
RoccoRuffaVibo valentiaingegnere21 maggio24 maggiovitale.
Sono in sciopero della fame e della sede da due giorni;
domani farò delle analisi e deciderò se e per quanti altri giorni proseguire.
Viva, Viva, Viva il Partito Radicale
PatriziaGiaconeTriestepensionata28 giugno29 giugnocome l'aria che respiro: indispensabile
LeonoraFerrarisCamandonaimpiegata24 maggio26 maggioUn diritto Insostituibile
ManfrediNulliLondraconsulente24 maggio24 maggiounico canale di informazione senza filtri per i cittadini circa l’attivita’ del Parlamento
PaolaDi FolcoRomaMassoterapista24 maggioad oltranzaUna finestra imprescindibile sulle istituzioni. L’antidoto alla informazione illiberale
CarminePappalardoRomaImpiegato28 maggio28 maggioConoscenza e vita
AlessandroBorghiCremonaLibero professionista29 maggio30 maggioServizio pubblico per eccellenza e essenza dell'informazione "radicale". Conoscere per deliberare non è uno slogan, ma è anima solida che si materializza tramite il corpus delle trasmissioni radio. Voce di tutti, per tutti.