René Andreani presentato da René Andreani (da RADICALE IGNOTO cinquanta storie A cura di Valter Vecellio, 2010)

RENÈ ANDREANI PRESENTATO DA RENÈ ANDREANI

 

Quella Fallaci anticlericale. di René Andreani

Nel 1976 ero direttore commerciale di una società finanziaria del gruppo Marzotto, che aveva sede, a Roma, in piazza Santa Anastasia, a fianco della sede del comando generale del PD, durante le ultime elezioni. La sera, anziché andare al night club, come facevano molti miei colleghi, iniziai a frequentare piazza Navona, sede “esterna” del Partito Radicale, nella quale si svolgeva la campagna elettorale per le elezioni politiche.

In quell’occasione conobbi Marco Pannella, Emma Bonino, Adele Faccio, Adelaide Aglietta e tanti altri.

Ricordo la proiezione di un cortometraggio anticlericale che era stato vietato dalla censura, e il comizio di chiusura della campagna elettorale, con un discorso infuocato di Oriana Fallaci, che in quell’occasione ci sosteneva. A quelle elezioni i radicali presero il quorum per il rotto della cuffia, ed entrarono in Parlamento, i primi quattro.

Nei due anni successivi divenni direttore commerciale della “Multiresidence”, che aveva uffici nelle principali città italiane. Il mio lavoro consisteva nel girare periodicamente tutti questi uffici. Piano piano però, le mie “visite” si limitarono a Roma, Milano e Torino, città nelle quali di notte si poteva ascoltare “Radio Radicale”.

Presi una “cotta”, per “Radio Radicale”, tanto da occuparmene in Liguria, a partire dal 1979 e per gli anni successivi. Per aver installato le antenne in occasione del Congresso tenutosi a Genova nel 1979, negli anni successivi subii un processo dall’allora giudice Sansa, futuro sindaco di Genova.

Dopo tre anni di militanza a scartamento ridotto, nel 1979 decisi di rinunciare alla carriera di “manager rampante”, e ai conseguenti forti guadagni. Smisi di spostarmi con l’aereo della società di cui ero direttore, e da quel momento cominciò la mia militanza radicale a tempo pieno. In strada, a raccogliere firme con l’aiuto di tossicodipendenti, emarginati ed umanità varia. Anni fantastici, in cui eravamo, come sempre in pochi, ma uniti ed affiatati.

Quando mi muovevo in varie città, ero ospitato dai compagni. A Roma, le prime volte, sono stato ospitato da Emma Bonino, e in seguito, per lunghi periodi da Adele Faccio e Maria Teresa Di Lascia. Per qualche anno ho abitato nello stesso appartamento con Maurizio Turco e Maria Teresa Di Lascia; alla mattina, uscito dal carcere per la semi-libertà, arrivava Sergio D’Elia per fare colazione, prima di andare alla sede di via di Torre Argentina. La sera tornava in carcere.

Alla decisione di fondare il Partito Transnazionale, sono stato tra i pochissimi che ha fatto la valigia ed è partito per il mondo. Le prime due nazioni, Spagna e Portogallo. Criterio di scelta: il genovese è apparentemente simile al portoghese. Poi molte manifestazioni a Lussemburgo, Bruxelles, Strasburgo, Budapest. Consigli Federali a Sofia, Gerusalemme, in Croazia, Slovenia… campagne elettorali in Spagna, piuttosto che in Friuli, Emilia Romagna, Liguria, Lazio…E ancora: la campagna per tentare di far nominare Pannella Commissario Europeo, con l’inseparabile Andrea Tamburi e Gaetano Dentamaro; le campagne d’iscrizioni straordinarie con il “blitz” al festival di Sanremo: Pippo Baudo, Alba Parietti, Renato Zero, Marta Marzotto; e poi, ancora, Randelli, De André figlio, Cecchetto, Antonacci, De Piscopo…

Gli anni e le cose da ricordare sarebbero tante, ma all’improvviso una catena di lutti si è abbattuta sulle persone a me più vicine e con le quali ho fatto per anni intensa militanza: Mimma Forster, Andrea Tamburi, Maria Teresa Di Lascia, Adelaide Aglietta, Alberto Terzuoli, Enzo Tortora, Adele Faccio…Quasi tutti morti per cancro.

Nel 1991 ho fondato la LEPAV, Lega per l’Alimentazione Viva e l’Igienismo. Da quel momento, mi sono dedicato a tempo pieno allo studio e alla sperimentazione della Medicina Integrata e delle Terapie Olistiche di Sostegno. Per tre anni ho gestito il Centro Igienista Vita Sana, dove i soci potevano sperimentare questo modo di prendersi cura di se stessi in modo naturale e senza accanimenti terapeutici. Negli ultimi anni ho creato MRA, il Metodo René Andreani, con lo stile di vita SloWater – PREVENIRE, anziché curare.

 

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