39ma sessione del Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite
Ginevra, 26 settembre 2018

Signor Presidente,

Il 29 luglio 2018 ha segnato la morte della democrazia in Cambogia, un nuovo giorno oscuro della sua storia. Doveva essere una celebrazione della democrazia in cui i cittadini avrebbero esercitato il loro diritto a scegliere il proprio governo. Sfortunatamente, quella scelta era già stata fatta per loro ben prima dell’apertura dei seggi.

Il partito al governo ha messo in scena elezioni fasulle in piena violazione della Costituzione cambogiana e degli impegni/obblighi internazionali del paese. Successivamente, quel che è rimasto di una democrazia solo di nome è stato sostituito da una vera e propria dittatura.

La messa al bando dell’opposizione e l’incarcerazione del suo leader, la chiusura dei media indipendenti, la repressione contro la società civile e le minacce ad attivisti hanno reso inaccettabili queste elezioni prima ancora che iniziassero.

Il 29 luglio sarà ricordato come il giorno in cui la democrazia multipartitica è stata sostituita illegalmente e incostituzionalmente da un regime a partito unico e in cui i principi di base degli Accordi di Pace di Parigi del 1991, che definiscono il sistema politico del paese, sono stati violati in modo sfacciato invocando come copertura la sicurezza regionale.

Per scongiurare il ritiro unilaterale dagli Accordi di Pace di Parigi, chiediamo ai co-presidenti della Conferenza di Parigi, Indonesia e Francia, di invocare l’articolo 29* degli Accordi che richiede la convocazione immediata della Conferenza.

Grazie signor Presidente per l’attenzione.

Makarar Thhai

*Articolo 29 degli Accordi di Pace di Parigi del 1991 – Accordo su una soluzione politica complessiva del conflitto cambogiano: fatte salve le prerogative del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e su richiesta del Segretario Generale, i due co-presidenti della Conferenza di Parigi sulla Cambogia, in caso di violazione o minaccia di violazione di questo accordo, intraprenderanno immediatamente adeguate consultazioni, anche con membri della Conferenza di Parigi sulla Cambogia, al fine di adottare misure appropriate per garantire il rispetto di tali impegni.