SUBITO L’UCRAINA IN EUROPA, E SUBITO L’EUROPA IN UCRAINA
FIRMA L’APPELLO per l’adesione dell’Ucraina all’UE
Appello per l’adesione dell’Ucraina all'UE
SUBITO L’UCRAINA IN EUROPA, E SUBITO L’EUROPA IN UCRAINA
al Parlamento europeo,
al Consiglio europeo,
al Consiglio dell’Unione europea,
alla Commissione europea
Premesso chel’aspirazione dell’Ucraina a far parte dell’Unione europea è radicata nell’aspirazione profonda della propria società, manifestata dal popolo della piazza di Maidan che impresse pacificamente una svolta alle prospettive del paese, e iscritta nella Carta costituzionale di Kiev.
Ricordando chel’aggressione russa all’Ucraina, cominciata con l’annessione della Crimea nel 2014 e continuata con l’invasione del 2022, è precisamente la risposta di Mosca a questa vocazione europeista di Kiev, che la che la Russia vuole punire in tutti i modi, in spregio e ai valori delle democrazie europee.
Ritenendo chela violenza perpetrata dalla Russia verso l’Ucraina, in spregio ai molteplici impegni da lei sottoscritti a rispettare la sovranità territoriale e politica dell’Ucraina e al diritto internazionale, e anche un attacco diretto ai valori europei e alla stessa sicurezza e autonomia politica dell’Unione europea;
Manifestandola preoccupazioneper alcune richieste da parte della nuova Amministrazione statunitense che costituiscono una diversa ma pur sempre grave minaccia della sovranità ucraina, sottoponendo Kiev alla logica dei meri rapporti di forza tra Stati e inoltre danneggiando direttamente gli stessi interessi europei nel rapporto di alleanza con Kiev.
Affermiamo chel’adesione dell’Ucraina all’Unione europea sia inderogabile e l’unica scelta possibile per non vanificare il contributo politico, militare e finanziario esteso dall’Europa alla coraggiosa resistenza ucraina.
Affermiamo infatti che l’adesione dell’Ucraina rappresenta al tempo stesso:
– il riconoscimento della scelta europeista che l’Ucraina ha intrapreso dalla sua indipendenza, che ha successivamente rafforzato e che ha pagato con un prezzo altissimo rispondendo all’aggressione russa;
– una garanzia di sicurezza per un’Ucraina che resterebbe altrimenti sotto la costante minaccia russa e anche un rafforzamento della sicurezza della stessa Unione europea alla quale Kiev porterebbe un contributo determinante;
– l’attivazione di una dinamica europea istituzionale finalmente riformatrice, che spezzando l’attuale immobilismo potrebbe comportare significativi progressi in varie politiche dell’Unione – come la sicurezza energetica e quella alimentare, la lotta contro le guerre ibride, l’industria degli armamenti, la difesa degli interessi europei nel Mar Nero e molto altro.
Mettiamo in guardiasulla necessità di agire tempestivamente, in un quadro politico globale che si sta rapidamente trasformando e che richiede risposte adeguate anche nei tempi, sottolineando come una procedura di adesione per come si è andata strutturando nella prassi applicativa più recente dell’art. 49 TUE, potrebbe richiedere molti anni, rendendo di fatto inutile la stessa adesione vanificandone i suoi benefici tanto per l’Ucraina che per l’Unione europea.
Sottolineiamo che un’adesione all’Unione europea può essere accompagnata da un ventaglio di misure transitorie e di regimi in deroga, con fasi di applicazione graduali in alcuni settori, come per altro già avvenuto con recenti adesioni.
Chiediamodunque l’attivazione di una procedura speciale per l’adesione immediata dell’Ucraina, del tutto compatibile con il diritto dell’Unione e con l’art. 49 del TUE, base giuridica del procedimento di adesione.
Ricordiamoinfatti che l’Ucraina rispetta i due requisiti essenziali previsti, ovvero la sua appartenenza all’Europa (oltre che al Consiglio d’Europa) e la sua promozione dei valori di cui all’articolo 2 del TUE, inclusi la democrazia, lo stato di diritto e la protezione dei diritti umani.
Ricordiamo inoltreche i Trattati, menzionando i negoziati tra Stati e prendendo in considerazione la posizione del Consiglio, rendono compatibile l’articolo 49 col procedimento di “adeguamentoex post” all’«acquis communautaire» dello Stato subentrante; ricordiamo anche che questa è stata la lettura datane nei primi quaranta anni della vigenza dei Trattati di Roma, con un accesso riconosciuto subito dopo la conferenza diplomatica di adesione e poi, con lunghi periodi transitori, l’adeguamento.
Chiediamodunque agli unici organi dell’UE, investiti dall’articolo 49 del procedimento di accoglimento della candidatura, che per l’Ucraina l’adesione avvenga immediatamente con la cessione delle ostilità militari, e come peraltro già accaduto con Cipro, con una applicazione dei Trattati su tutti i territori sotto l’effettivo controllo di Kiev.
Proclamiamoche attivando questa procedura, frutto di una scelta politica consapevole e finalmente in linea con le ambizioni dell’Unione europea, l’adesione dell’Ucraina costituisca un passo, e probabilmente il solo passo possibile, che permetterebbe all’Unione europea di assumere nuovamente un ruolo di protagonista e non solo reattivo al cospetto tanto del conflitto in corso quanto di iniziative di pace che la vogliono emarginare a un ruolo secondario, e costituisca inoltre un chiaro messaggio, alla Russia e al resto della comunità internazionale, di coesione europea e di visione strategica di difesa dei propri interessi collettivi.
Firmatari:
– Viktoriia Lapa, accademica ucraina; Tenured Lecturer del Dipartimento di Giurisprudenza, Università Bocconi.
– ALEXANDER MOTYL, accademico, studioso e artista, politologo, poeta, scrittore, traduttore e pittore americano, residente a New York City, professore di scienze politiche alla Rutgers-Newark. Specialista di Ucraina, Russia e di URSS, ha pubblicato numerosi libri sul nazionalismo, sulle rivoluzioni, sugli imperi.
– BOHDAN VITVITSKY, dell’Advisory Board di VoxUkraine Law, President Ukrainian Studies Fund, USA, già procuratore Dipartimento di giustizia USA
Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale
Irene Testa, Tesoriere del Partito Radicale
Mariano Giustino, Corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia
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